Bosnia-Italia, Cesari tuona: "Follia VAR-Turpin, c'è un'immagine chiarissima. Manca anche un rigore"

Negli studi di Sportmediaset l'ex arbitro Graziano Cesari ha analizzato i casi da moviola di Bosnia-Italia.
L'Italia è uscita con le ossa rotta contro la Bosnia nella serata di Zenica. Gli azzurri hanno fallito per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali e possono recriminare non solo per la prestazione ma anche per alcuni decisioni arbitrali di Turpin e del VAR.
Cesari sul rosso a Bastoni
Intervenuto ai microfoni di Sportmediaset, Graziano Cesari ha commentato l'espulsione di Bastoni: "Sull'occasione di Bastoni c'è poco da dire perché è una chiara occasione da rete. Per me è anche inutile commentare perché le immagini sono così eloquenti che non ci permettono di dire altro. Turpin non può che estrarre il cartellino rosso perché è un intervento estremo e fatto con la tempistica sbagliata con chiara occasione da rete".
Manca un rosso alla Bosnia? Cesari è un ciclone
Poi su un episodio analogo a parti invertite: "Sul giallo dato a Muharemovic invece Palestra ha il pieno controllo del pallone ed arrivato a una distanza ravvicinata dalla porta della Bosnia. Bisogna essere creativi per immaginare che il compagno possa arrivare sul pallone. La mia domanda è perché il VAR non abbia chiamato Turpin? C'è un immagine bellissima dove fa vedere che l'altro della Bosnia è dietro e non può arrivare. Perché c'è questa sudditanza psicologica del collega meno famoso nei confronti di Turpin? Una follia. Per me è arrivato il momento di introdurre il VAR a chiamata. Se Gattuso avesse chiamato l'arbitro, avrebbe cambiato sicuramente la decisione".
C'era un rigore per l'Italia? La sentenza di Cesari
Conclusione dell'ex arbitro su altri due episodi incriminati della sfida di Zenica: "Il gol della Bosnia per me andava convalidato perché non c'è spinta di Dzeko su Mancini e il VAR non può intervenire in caso di tocco di mano accidentale perché non segna direttamente. Mentre ho dubbi sul fallo di mano di Muharemovic sul tiro di Esposito. A me non sembra una scivolata innocente ma un tentativo di parata lanciandosi sul pallone. In questo caso il giocatore è stato molto furbo mentre l'arbitro molto ingenuo".






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