Zola: "Calcio italiano in crisi? I bimbi giocano alla playstation, io sono venuto dalla strada"

L'ex attaccante di Napoli e Chelsea ha spiegato uno dei motivi per i quali il calcio italiano non riesce più a sfornare talenti.
Il calcio italiano non riesce più a sfornare grandi talenti, c'è un impoverimento tecnico molto preoccupante. A tal proposito Gianfranco Zola, allenatore, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Guerin Sportivo: "La qualità tecnica del calcio italiano è calata e non produciamo più mezzepunte. L’attaccante rapido e fantasioso sta scomparendo dai radar e quei pochi che resistono vengono spostati sulle corsie esterne. Per via centrale, insomma, si attacca sempre meno".
"Di sicuro, ai miei tempi, quelli che dribblavano, controllavano la palla e la sapevano passare venivano dalla strada. Il calcio quando ero ragazzo era davvero accessibile a tutti, chiaro che se i costi si alzano così tanto per molti diventa un problema praticarlo. E se i bimbi non giocano più per strada ma alla playstation, si genera l’impoverimento di cui parlavamo".
"Ai miei tempi prima della scuola calcio facevi 4 o 5 anni di quartiere. Io trascorrevo tre ore al giorno per strada, ed era una palestra eccezionale", ha riferito Zola.








Il Napoli ad un passo dal primo colpo! Manna ha trovato il vice Di Lorenzo
Cosa ha detto davvero Allegri? Le 4 verità sulla conferenza
Allegri al Napoli, conferenza stampa di presentazione
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
