Zoff: "Napoli, ambiente unico: porto un ricordo nel cuore. Gascoigne un artista"

L'ex grande portiere del Napoli, in passato anche presidente della Lazio, ha parlato anche della sua avventura nel capoluogo campano.
Nel giorno di Lazio-Napoli, Dino Zoff ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport parlando della sfida in programma allo stadio Olimpico che metterà di fronte le sue due ex squadre: "In Campania ho vissuto dei momenti indimenticabili. Con la maglia del Napoli ho raggiunto la Nazionale e giocato 19 partite in azzurro. Non dimenticherò mai la semifinale degli Europei giocata al San Paolo con 90mila spettatori, la porto nel cuore. Un ambiente unico. Io mi sentivo di giocare in casa a tutti gli effetti. La gente ci è stata vicino in un modo incredibile".
Su quel Napoli: "Era una formazione che stava crescendo. La crescita del club andava di pari passo con la mia crescita come calciatore. Un portiere deve migliorare sempre. A Napoli sono salito di livello, con una responsabilità diversa. Ma fu un momento molto bello della mia carriera, che ricordo con grande affetto. I pochi gol subiti e i record di imbattibilità sono traguardi che vanno divisi con tutta la squadra".
Su Gascoigne: "Mi ha fatto disperare e gioire, magari nel giro di cinque minuti. Gli artisti sono questi. Non esistono problemi di conduzione, perché loro sono i primi che non si lasciano condurre. Mi ha solo fatto arrabbiare perché troppe volte ha buttato via tutte le sue qualità, che erano tante. Io da portiere ho sempre avuto una grande ammirazione per i costruttori di gioco, per chi creava con la sua qualità delle giocate dal nulla. E Gascoigne era uno di quelli".






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