Zidane: "Maradona? Tutti sanno che non era lui mio idolo, ma c'è una cosa che non ho osato fare"

L'ex trequartista della Juventus e del Real Madrid, oggi allenatore, ha raccontato i suoi ricordi del Maradona grande giocatore.
Zinedine Zidane, allenatore del Real Madrid, ha parlato di Diego Armando Maradona ai taccuini di France Football: "Se penso a lui, una parola mi sovviene più di altre: eccezionale. Avevo 14 anni quando si disputò il Mondiale del 1986, un'età in cui capisci davvero il calcio. Mi chiesi se quello che stessi vedendo fosse davvero opera di un calciatore. Quando lo ricordo oggi, mi riporta all'epoca dell'adolescenza. È stato magico, unico, impossibile da imitare. Completamente diverso dagli altri. Tutto il mondo sa che il mio idolo è stato Enzo Francescoli. Francesco ho tentato di imitarlo, per esempio, nel controllo della palla. Con Maradona non ho osato farlo, perché è inimitabile".
Zidane ha poi aggiunto: "Ricordo perfettamente tutto quello che fece in quella famosa Coppa del Mondo, soprattutto l'incredibile gol contro l'Inghilterra. Quello che mi meraviglia ancora oggi è la lucidità dopo 60 metri di corsa palla al piede. Qualsiasi giocatore, anche dei nostri tempi, avrebbe tirato davanti al portiere. Lui no, lui lo ha dribblato. Un colpo di genio assoluto, un gesto che resterà sempre impresso nella mia memoria. Secondo me è il più importante della storia. Tra quelli che ho visto giocare, è il più grande".






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