Zenga, è tutti contro tutti. Il figlio Nicolò: "Mi chiese di cambiare cognome, aveva un'amante"

Nicolò Zenga, figlio di Walter, ex portiere dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Live Non è la D'Urso.
Faccia a faccia a Live Non è la D’Urso tra i figli di Walter Zenga, ex portiere dell'Inter e della nazionale italiana. A parlare è il primo figlio Jacopo: “Non ho mai detto a nessuno che per 34 anni sono andato d’amore e d’accordo con papà, lo dico davanti a tutti gli italiani. In questo momento i problemi li ho superati, magari poi ci tornerò sopra. Ma forse caratterialmente siamo diversi. Sono due frasi che so che mio papà e Andrea si sono detti al mio matrimonio. Io lo so da Andrea. Papà ha parlato del fatto che la mamma di Nicolò e Andrea avesse raccontato cose errate a loro due per mettere il rapporto su una piega un po’ sbagliata”.
Nicolò Zenga ha replicato così: “Capisci che non è una buona frase di apertura dopo 14 anni che non ti vedi parlare male di tua madre. Dato che questa conversazione non è andata bene Andrea ha detto a tutti che si è trattata di una conversazione veloce, per non entrare nei particolari”. A quel punto, Biagio D’Anelli, amico di Walter Zenga, ha consegnato a Barbara D’Urso la prefazione del libro autobiografico di Nicolò. Le parole sul padre sono dure e taglienti: “Fin da piccolo mio padre mi ha sempre trattato come se fossi un peso, quasi come se gli dessi fastidio. Uno dei primi ricordi che ho risale a quando con mia madre e mio fratello vivevamo a Como. All’epoca lui giocava a Padova e diceva che la vita di città era stressante. In realtà a Padova aveva un’amante con la quale viveva. Quando tornava dopo la partita non vedevo l’ora di abbracciarlo ma lui voleva solo leggere la Gazzetta dello Sport in pace”. E poi ancora: “Per anni mi è mancato il coraggio di dirgli quanto mi facesse soffrire vedere che in realtà a fare il padre era capace, semplicemente non lo aveva voluto fare con noi”.
E poi, in studio, Nicolò ha raccontato che "un pomeriggio gli ho detto quanto ho sofferto la sua assenza e mi ha risposto che non ero nessuno per poter giudicare la sua vita e non potevo permettermi di criticarlo. Mi ha detto che adesso aveva una nuova famiglia ed era giusto che pensasse solo a loro concludendo che per noi non esisteva più, addirittura domandandomi se avevo mai pensato di cambiare cognome”.






Napoli-Celta Vigo: 1-1, gol e highlights. Rete di Di Lorenzo, errore Meret
Dalla Juventus al Napoli: idea clamorosa da 30 milioni per il centrocampo
Napoli Osasuna: 2-1, reti di Politano e Lucca. Tutti i gol e gli highlights
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

