Zeman: "Il Napoli ha buttato lo scudetto. Benvenuta Var: gli arbitri mi tolsero 21 punti"

Il tecnico boemo: "Di partite come quella che ha fatto l'Inter a Bologna, il Napoli ne ha sbagliate tre, tutte in casa. Il mio attacco al sistema? Lo rifarei".
Zdeněk Zeman ha festeggiato lo scorso 12 maggio il 75esimo compleanno guidando, sul campo, i suoi ragazzi. E non ha intenzione di smettere, almeno fino a quando continuerà a divertirsi — e a far divertire — con il pallone. Come ha fatto quest’anno, sia da allenatore del Foggia — ricostruito da zero e portato ai play off nazionali di serie C a raffica di gol — sia da spettatore del campionato di serie A più avvincente del terzo millennio. Queste le sue parole al Corriere della Sera "Lo scudetto è stato vinto meritatamente dal Milan, perché chi fa più punti ha sempre ragione".
Zeman ha poi aggiunto nel corso della sua intervista: "Dopo tanti anni si è vissuto un campionato incerto, e questo lo ha reso certamente avvincente. A un certo punto sembrava che non lo volesse vincere nessuno, con Milan, Inter e Napoli che facevano a gara per consegnarlo agli avversari. L'Inter ha buttato lo scudetto? No, io penso che debba rammaricarsi più il Napoli per l’occasione persa. Per me, e sottolineo per me, era il Napoli la squadra favorita. Di partite come quella che ha fatto l’Inter a Bologna ne ha sbagliate tre, tutte in casa consecutivamente, a metà campionato (Atalanta, Empoli e Spezia, ndr). Senza quelle tre sconfitte sarebbe stato un altro campionato. L'allenatore che mi piace di più in serie A, come mentalità, è Italiano della Fiorentina".
Sulla Var: "Tendenzialmente dovrei essere contrario perché a me piace un calcio più umano dove sbagliano sia i calciatori che gli arbitri. Però c’è stato un periodo in cui, anche senza Var, il calcio non era umano, perché gli errori arbitrali non erano per tutti. E allora dico benvenuta alla Var".
Sulle polemiche con Moggi: "Se mi chiedo mai che carriera avrei fatto se non avessi criticato per primo il sistema dell’epoca che poi venne certificato da Calciopoli? Se tornassi indietro rifarei tutto, per il bene del calcio. Non so quale sarebbe stata la mia carriera se non lo avessi fatto; so, però, che nel mio secondo anno alla Roma, nel ’99, arrivammo quinti ma contai 21 punti sottratti per errori arbitrali".
Roma o Lazio?: "Sono stato bene sia alla Lazio che alla Roma. Posso dire, però, che la tifoseria della Roma è più numerosa, calda e vicina alla squadra".






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