Zeman colpisce ancora, frase pesante sui giocatori indagati per il calcioscommesse
Il tecnico boemo non usa giri di parole per commentare l'ennesimo scandalo che inquina il calcio italiano.

Il tema delle scommesse illecite, con i nomi di Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo sotto indagine da parte della Procura, rimane uno dei più discussi di questi giorni ed anima il dibattito sportivo e non solo in Italia. Argomento caldissimo, o meglio, bollente, sul quale si è espresso anche il tecnico boemo Zdenek Zeman a margine della conferenza stampa di presentazione della gara di domani Lucchese-Pescara. E come sempre, a giusta ragione, non è stato tenero.
Queste le sue parole: "È una brutta cosa. Da tanti anni è uscito il divieto per i giocatori di giocare e scommettere. È scritto che ci sono minimo tre anni di stop, però in Italia no - ha spiegato il mister - le regole sono regole, ma non si rispettano. Se uno perde tre milioni un problema ci sarà. Si dice che è una malattia, ma non credo siano tutti malati perché i malati veri di solito stanno da un'altra parte", ha concluso Zeman, allenatore che in passato ha guidato anche il Napoli.








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