Zazzaroni: "Mazzarri verrebbe a Napoli, Allegri no. C'è un campanello d'allarme"

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere Sport, intervistato da Radio 1 Station ha parlato di potenziali avvicendamenti sulla panchina del club partenopeo.
Ivan Zazzaroni ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de 'Il Sogno nel Cuore', trasmissione in onda su Radio 1 Station: "So che Allegri non ha alcuna intenzione di entrare a stagione in corso, anche perché lui vorrebbe andare all’estero. Credo che Mazzarri verrebbe a Napoli, ma non penso che sia stato contattato. Una cosa è certa: il Napoli ha bisogno di continuità. Gli azzurri, così come la Roma, hanno vinto poco. Sarebbe bello e farebbe bene a tutti che le squadre del centro sud-possano battessero l’egemonia delle squadre del nord. Atalanta? Per me è l’unica squadra che gioca bene, in Serie A. I nerazzurri fanno delle partite pazzesche, sul piano del gioco non hanno rivali. Non dimentichiamo che hanno fatto bene anche in Champions, lo scorso anno. Non so dire se lotteranno per lo Scudetto con la Juve e le milanesi, ma sicuramente daranno filo da torcere a tutti con la loro continuità. Ritornando al Napoli, dico che ha un potenziale altissimo e non ha nulla da invidiare ad altre rose".
Zazzaroni ha poi aggiunto: "Juric? Piaceva a Giuntoli e fu contattato già prima di Ancelotti. Attualmente è impossibile prevedere cosa succederà sulla panchina del Napoli da qui a giugno, perché quando hai personaggi come Gattuso e De Laurentiis non si hanno certezze sulla continuità. Io credo che dipenderà solo ed esclusivamente dai risultati che arriveranno dal campo. Con Maurizio Sarri, oltre alla questione del gioco, c’era tutt’altro entusiasmo intorno alla squadra. Si critica il Napoli di Gattuso per la mancanza di gioco, ma io mi preoccuperei più del fatto che la squadra subisca gol ad ogni partita. Questo è un campanello d’allarme. La società deve capire che ci sono più problemi in fase difensiva che in fase offensiva. Andrebbe cambiato qualcosa a livello individuale, ma il Napoli si è fossilizzato a cambiare tanto solo in attacco: è iniziato il campionato ed avevano ben 6 punte. Mentre in fase difensiva non ci sono garanzie, soprattutto sulle fasce. Ci sono alcuni problemi in rosa che non sono mai stati risolti, che ci si porta avanti dall’epoca Ancelotti".






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