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Zazzaroni: "Marotta non è il padrone della FIGC, non tratti Malagò come ragazzo di bottega"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Zazzaroni: Marotta non è il padrone della FIGC, non tratti Malagò come ragazzo di bottega

Ivan Zazzaroni nel suo editoriale odierno sulle pagine del Corriere dello Sport mette in evidenza la figura di Beppe Marotta all'interno della FIGC.


Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, attraverso l'editoriale firmato sull'edizione odierna del giornale ha parlato del clima rovente che si respira in Federcalcio, nonostante la nomina del nuovo presidente federale Malagò. Il tema è la scelta del commissario tecnico, che secondo il direttore del giornale, vorrebbe decidere la Lega Calcio capeggiata da Marotta, presidente dell'Inter.

Zazzaroni: "Marotta non è il padrone della FIGC"

Zazzaroni, attraverso l'editoriale odierno, ha evidenziato il potere di Beppe Marotta in federazione: "Della Federcalcio, che ha eletto con percentuali da ex blocco sovietico, applausi, commozione e buoni propositi il proprio presidente non più di settantadue ore fa, Marotta è un semplice consigliere. Un consigliere molto ascoltato e rispettato, è fuor di dubbio, ma non il padrone. Ne consegue che la pretesa di commissariare ab origine i ragionamenti di Giovanni Malagò sul nuovo tecnico della Nazionale e indirizzare la potente macchina pallonara verso la scelta di un allenatore che non sia Mancini brilla al tempo stesso come un arbitrio e un'inaccettabile ingerenza".


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"Non può trattare Malagò come ragazzo di bottega"

Poi aggiunge: "Non si può chiamare in soccorso un dirigente del valore internazionale di Malagò per poi trattarlo come un ragazzo di bottega e non si possono armare conventio ad excludendum (influenza lotitiana) sul nome di un tecnico, Roberto Mancini, appunto, che potrà non essere simpatico (non lo era neanche da giocatore) ma è un allenatore che con i club ha vinto ovunque e resta il primatista assoluto (al mondo) di partite consecutive in Nazionale senza sconfitte. Trentasette totali, per tre anni esatti di gioia in cui - oggi sembra fantascienza - battevamo Olanda, Spagna e Inghilterra, passeggiavamo con la Turchia, irridevamo la Bosnia e vincevamo un Europeo".

Zazzaroni parla di "autotassazione dei club" per Conte

Inoltre evidenzia: "Come ricordavo giorni fa, bisogna provare a essere seri, a non sprofondare nel ridicolo e stare attenti, attentissimi, a non cadere nella trappola del paradosso. Perché se poi scoprissimo che l’avido Mancini è stato fatto fuori per una questione etica e il candidato di Marotta, abituato a stipendi meritatamente robusti, recalcitrasse di fronte all’offerta della Figc e per aiutarlo a convincersi si fosse costretti a ricorrere all’autotassazione (consigliata? Suggerita? Imposta?) degli stessi club di serie A, allora sì che ci sarebbe da ridere. O da piangere?".

"Bene Antonio Conte, ma scelta Malagò"

Infine chiosa: "Antonio Conte è uno dei migliori tecnici al mondo, lo ammiro da sempre: merita di nuovo la panchina azzurra, ma dovrà essere una scelta esclusiva di Malagò. Le mani della Lega calcio sul ct della Nazionale fanno rabbrividire. Anche se - qualcuno me lo ricorderà certamente - i club sono il motore del sistema. Mancini o Conte, Conte o Mancini: decida il neopresidente. Che non ha cambiali da pagare".


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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