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Zanini: "Non ho dubbi su chi prenderei tra Barella e McTominay"

L'ex giocatore del Napoli Nicola Zanini ha parlato del cammino degli azzurri soffermandosi sul centrocampista protagonista Scott McTominay.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

07/05/2025 13:21 - Interviste
Zanini: Non ho dubbi su chi prenderei tra Barella e McTominay
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L'ex calciatore del Napoli, Nicola Zanini, allenatore della Dolomiti Bellunesi, attraverso 1 Station Radio, ha parlato del grande cammino dell'Inter in Champions League: "Può farcela a vincere? Ad oggi penso di sì, anche perché nella partita secca può davvero dire la sua, e lo abbiamo visto nel doppio confronto col Barcellona. È una squadra che, come si è visto in queste due gare, ha dimostrato tanto. Al di là del tifo, credo che sia stato un motivo d’orgoglio per tutta l’Italia vedere una squadra italiana lottare, soffrire, sacrificarsi, metterci il cuore. Insomma, tutto quello che ci rappresenta. Grande merito all’Inter, che sicuramente se la giocherà. Ha tutte le caratteristiche per affrontare al meglio una partita secca e lo ha dimostrato".

Meglio affrontare in finale l’Arsenal o il Paris Saint-Germain? "Secondo me il Paris Saint-Germain è, al momento, una squadra molto complicata da affrontare. Mi ricorda un po’ il Barcellona, sotto certi aspetti. Anche l’Arsenal, però, è molto forte: sono squadre con pochi punti di riferimento, giocano molto aperte. L’Inter ha già dimostrato di saper affrontare squadre così. Però la finale è una partita che va oltre i discorsi tattici. Detto questo, oggi penso che il Paris Saint-Germain sia la squadra più forte tra le due. Vedremo stasera chi passerà e poi si tornerà a pensare al campionato, anche perché la finale sarà dopo la fine della Serie A, se non ci sarà lo spareggio tra Napoli e Inter".


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Barella e McTominay? "Sono due giocatori incredibili. Però dico McTominay, anche per come è stato impiegato quest’anno. Conte ha inquadrato perfettamente il suo modo di giocare, sfruttando gli inserimenti centrali. Era un giocatore forte, lo ha reso fortissimo, dandogli un’identità chiara. Fisicamente è incredibile, ha senso dell’area, senso del gol. Sono due profili diversi, ma oggi forse McTominay è più moderno. Quindi, senza togliere nulla a Barella, prenderei lui, mi piace McTominay perché è un giocatore moderno, di inserimento, che dà felicità al calcio. Porta punti, decide le partite, specialmente contro squadre che si chiudono molto. Sa sempre essere nel posto giusto al momento giusto. È un giocatore che determina. Con tutto il rispetto per Barella, ovviamente".

Sul futuro di Antonio Conte: "Parliamo di Conte, un allenatore che ci ha abituato a cambiare anche dopo i successi. Non si è mai fatto problemi in tal senso. Quindi, dirti con certezza che resterà, è difficile. Credo che molto dipenderà dal rapporto con De Laurentiis e da quello che verrà deciso in termini di programmazione. La sua storia dice che ha lasciato anche dopo le vittorie, soprattutto quando ha capito di non poter alzare ulteriormente l’asticella, quindi la discriminante sarà il progetto e non l’ingaggio, perché parliamo di una squadra che dovrà affrontare la Champions League, con un progetto da costruire. Conte è uno che il primo anno arriva forte, impatta tanto a livello organizzativo, ma poi non vuole fare stagioni di passaggio. Vuole certezze: sulla squadra, sul progetto, su tutto. Sarà una questione molto legata alla programmazione".

Le fatiche di Coppa potrebbero influire sul cammino dell’Inter in campionato: "Vincere è sempre positivo: porta entusiasmo, ci si allena meglio, cambia tutto. Certo, la partita di ieri è stata durissima, anche a livello fisico: tempi supplementari, grande dispendio di energie. Credo che contro il Torino sarà una gara molto complicata. Ma l’Inter ora punterà tutto sulla finale di Champions e cercherà di chiudere al meglio il campionato".

Ad oggi, si può considerare il Napoli favorito per lo Scudetto? "Sì, assolutamente. Il Napoli ha una gara insidiosa a Parma, ma anche pareggiando resterebbe avanti. Ha dimostrato grande tenuta mentale: non ha mollato mai, nemmeno quando sembrava che l’Inter potesse sorpassarlo. Quindi merito al Napoli, che ha una chance meritata".


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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