Zangrillo spiazza tutti: "Sono malato del Genoa, se a Napoli dovesse perdere..."

"Aurelio De Laurentiis ha sempre parlato da imprenditore ad ogni riunione di lega a cui ho partecipato", ha spiegato il noto primario.
Ai microfoni di Radio CRC è intervenuto quest'oggi l’ex Presidente del Genoa Prof. Alberto Zangrillo. Qui di seguito alcuni passaggi delle sue dichiarazioni: "Per me il Genoa è una malattia incurabile. È bello credere nel calcio pulito che ci regala grandi emozioni. Nei prossimi giorni il calcio può regalare un grande emozione ai tifosi partenopei e non lo dico per gufare poiché ci sono tutte le prospettive per cui il Napoli può coronare il suo sogno e se lo merita".
Ed ha aggiunto: "Pubblico? Noi possiamo contare sul dodicesimo uomo che quando è in linea con il sentiment della squadra poiché i giocatori sono molto sensibili ai fattori ambientali alla fine nessuno ci prende. Il Presidente Aurelio De Laurentiis ha sempre parlato da imprenditore ad ogni riunione di lega a cui ho partecipato. Addirittura una volta lui mi spiegò la differenza tra imprenditore e predatore, dicendo che sono veramente pochi quelli che nel mondo del calcio fanno gli imprenditori e se ne assumono i rischi e, invece, sono tanti coloro che fanno i predatori che si assumono rischi per diventare facilmente ricchi. Alla fine, nella vita i valori emergono e se una squadra che non partiva favorita e che per una serie di fattori viene messa in prima fila ci sono delle cose a cui bisogna dare merito. Prima di tutto, in panchina il Napoli ha un grandissimo allenatore, dopo di che è facilitata dal fatto di potersi concentrare su unico obiettivo stagionale. Tutti questi fattori, però, rischiano anche di non realizzarsi poiché la palla è rotonda. Quindi, a tutto lo staff del Napoli e alla società dico: bravi!".
"C’è una cosa che accomuna De Laurentiis e Berlusconi: il sesto senso. Quando il Napoli si privava di giocatori come Kvaratskhelia e Mario Rui che pensavo fossero fondamentali nella geometria di una squadra dimostra che c’era qualcosa che poteva essere modificato per arrivare all’optimum. Sembra come quando Berlusconi telefonava a Carlo Ancelotti e gli dava la formazione facendo conoscere il suo punto di vista. A volte veniva disatteso, altre volte Ancelotti che è un uomo intelligente gli dava ragione", ha aggiunto.
Ed ha concluso: "Non soffrirò se il Napoli dovesse battere il Genoa. Sono amico dei fratelli napoletani anche se si sono comportati male con noi tre anni fa ma io so perdonare".






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