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Zaccone: "Spuntata un'opera straordinaria su Maradona". Poi pubblica foto spettacolari


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Pubblicato nella sezione Interviste
Zaccone: Spuntata un'opera straordinaria su Maradona. Poi pubblica foto spettacolari

Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, ha pubblicato alcune immagini bellissime scattate al Centro Paradiso di Soccavo e un lungo racconto.


Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, ha pubblicato un post sui suoi canali ufficiali di facebook in cui ha raccontato le sue impressioni dopo aver visto un murales su Maradona a Soccavo. Ecco quanto si legge: "Sono andato stamattina fuori al Centro Paradiso di Soccavo. L'ho fatto per vedere da vicino lo splendido murales di Mario Castì Farina. Un'altra straordinaria opera spuntata all'improvviso nella sua grande bellezza. Come un fiore in un campo incolto. Il fiore è l'opera, il campo incolto è il Centro Paradiso, che volutamente evitavo di avvicinare da decenni, perché sapevo delle sue condizioni. E volevo che nella mia memoria restassero impresse le immagini di me ragazzino che andava spesso lì, avendo la fortuna di abitare all'epoca molto vicino".


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Poi ha aggiunto: "Spesso assistevamo agli allenamenti della squadra Primavera, altre volte riuscivamo ad incrociare i nostri beniamini. Mi è tornata in mente una giornata particolare; avrò avuto circa 13/14 anni, credo. Dovrebbe essere la stagione 1987/88. Dovrebbe, non ci giurerei. Gli allenamenti erano spesso a porte chiuse, lo erano di certo quel giorno. Ma quel giorno avevo un asso nella manica. A Via Epomeo c'era un'officina meccanica (dovrebbe esserci ancora) molto nota, soprattutto perché riparava le auto di tutti i giocatori del Napoli. Il titolare entrava e usciva dal Centro Paradiso e mio padre lo conosceva. Era infatti riuscito negli anni precedenti a portarmi le cartoline autografate di Garella e De Napoli, incrociati nell'autofficina. Mai di Maradona però. Il titolare promise a mio padre che ci avrebbe fatto assistere, a me e mio fratello più piccolo, ad un allenamento. I giocatori li avevo sempre visti allo stadio, o di sfuggita quando stazionavamo fuori l'uscita del garage per stamparci sulle loro auto, soprattutto la "sua". Qualche volta incrociati per strada, ma mai in un allenamento. Quel giorno recuperai una macchinetta fotografica che non so era indecente lei o indecente io nello scattare le foto; forse entrambe le cose a rivederle. Io avevo una sciarpa del Napoli, mio fratello più piccolo sfoggiò direttamente il completino, manco dovesse allenarsi anche lui. Fummo spettatori assoluti di quell'allenamento. Ricordo vividamente quando, al termine della seduta, Maradona si trattenne con altri due giocatori a tirare delle punizioni. Quando scherzavano tra loro. Quando, ai ripetuti "Diego, Diego" si girò e ci salutò.  Poi si ritirarono tutti e restammo lì. Scattai qualche foto, in una lo immortalai mentre correva sulla fascia più vicina a me. Vidi Bagni uscire a parlare con dei giornalisti (credo non si fosse allenato) e mi mescolai scattando foto anche a lui. Poi vidi Bianchi entrare in auto. Foto ancora. Ero al Centro Paradiso e mi sentivo un po' in paradiso. Poi, negli anni, l'ho visto morire, coperto dalla vegetazione e dall'incuria. Oggi, con quel murales, è spuntato un fiore, a ricordare che la storia non si dimentica e non può essere seppellita dall'incuria e da beghe burocratiche. Che si trovi il modo di farlo rivivere, di farlo rinascere. Se c'è un posto adatto a raccontare la storia del Napoli, credo sia questo". Poi pubblica immagini bellissime.


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