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Zaccone: "Napoli, mi torna in mente una frase su tutte. Il motto di Conte può cambiare"

Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, ha analizzato la sconfitta dei partenopei sul campo del Verona.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

20/08/2024 22:45 - Interviste
Zaccone: Napoli, mi torna in mente una frase su tutte. Il motto di Conte può cambiare

Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, ha fatto il punto sul Napoli con un lungo post su facebook. Queste le sue parole: "Dopo la sconfitta contro il Verona, mi torna in mente una frase: "questa squadra la può allenare chiunque". Con un significato diverso però. Nel senso che chiunque la alleni nulla cambia. La partita a Verona nulla è stato se non il triste prosieguo del calvario dell'anno scorso. Una rosa del tutto incompleta, anzi potremmo dire anche depotenziata. Senza Elmas, Zielinski ed Osimhen, con due nuovi innesti, Buongiorno e Spinazzola, il primo ovviamente non sceso in campo. I due di centrocampo senza sostituti in panchina, un Ngonge che sembra stranamente fuori dal progetto, Raspadori e Simeone impalpabili, e Juan Jesus titolare, fotografia di un cantiere in ritardo come quelli della metropolitana a Napoli".

Poi ha aggiunto: "E nonostante questo lo spettacolo offerto non trova giustificazioni. Il Napoli si è fatto trovare impreparato alla prima di campionato, con un mercato incompleto che non trova giustificazioni nell'immobilismo generale. Ma l'effetto Conte è ancor più in ritardo. L'indolenza generale, l'erba cattiva da estirpare, sta sempre lì. Il Napoli ne prende tre dal Verona. In rete il capoverdiano Livramento, proveniente dalla serie B olandese, e il colombiano Mosquera proveniente dall'Atlético Bucaramanga, autore di una doppietta. Ci confermiamo sopraffini scopritori di talenti, degli altri però. Dopo sette anni di inizio stagione con una vittoria il Napoli comincia male, anzi malissimo. Non importa quanto il risultato sia eventualmente bugiardo, forse troppo pesante. Prenderne tre alla prima, è uno schiaffo che ci fa subito precipitare nelle ansie dell'anno scorso. Fa bene Conte a chiedere scusa e a dire che non ci sono giustificazioni. Come fa bene a lamentarsi delle "sorprese positive" che non ha trovato. Il Napoli ha infatti bisogno di innesti di qualità e di un più abile lavoro di sfoltimento dei rami secchi che, ad oggi, non sembra essere stato all'altezza. Infatti ci troviamo ad aver speso pure tanto, senza aver messo le toppe necessarie". 


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Infine ha concluso: "Però è giusto ricordare che la nostra prima "sorpresa positiva" doveva essere proprio l'effetto Conte. Anche  noi non l'abbiamo trovata. Restano 12 giorni alla fine del mercato. Spesso si può fare in un giorno quello che non si fa in un mese. Auguriamocelo. Che dal motto "Amma faticà" al coro "jate a faticà", è un attimo".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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