Zaccheroni: "Ho rischiato di morire, la botta è stata tremenda"

Alberto Zaccheroni, ex allenatore di Juventus, Inter e Milan, ha rivelato: "Ho rischiato la vita, non giriamoci attorno".
L'ex allenatore di Juventus, Inter e Milan, Alberto Zaccheroni, torna a parlare per la prima volta del trauma cranico riportato nell’incidente domestico del 10 febbraio scorso. Lo ha fatto in una intervista concessa alla edizione odierna del Corriere della Sera. Ecco quanto si legge: "Ho rischiato la vita, non giriamoci attorno. La botta è stata tremenda, il grande sollievo è non aver riportato danni cerebrali. Ho ricominciato a guardare le partite in televisione".
"Sarei dovuto andare in panchina per la prossima gara della Nazionale italiana Non Profit di cui sono commissario tecnico dallo scorso anno, ma ho preferito rinviare a quando mi sarò completamente ristabilito. Riprenderò anche gli incontri tecnici della Fifa", ha aggiunto Zaccheroni.
L'allenatore si è poi proiettato alla finale di Champions League che vedrà l'Inter affrontare il Manchester City di Guardiola: "Se parlassimo di un torneo nella sua interezza, il pronostico secco dice Manchester City. Ma in una gara unica l’Inter se la può giocare. Se la squadra di Inzaghi si mantiene tosta e compatta, con i giocatori di personalità che ha, può succedere di tutto".








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