Volpecina: "Tensioni nel Napoli, un motivo è chiaro a tutti. Conte? Non ci credo"
Giuseppe Volpecina, ex terzino del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a 1 Station Radio.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Giuseppe Volpecina, ex calciatore di Napoli e Fiorentina. Ecco alcuni passaggi dell'intervista: "Quanto tempo ci vorrà affinché il Napoli torni competitivo? Certe volte ci vuole un po’ di tempo, altre si può fare anche presto. Guardiamo allo scorso anno, in cui eravamo una squadra che faceva spettacolo. Così come è bastato poco per ridimensionarsi, potrebbe volerci poco anche per tornare ai massimi livelli. Bisogna avere le idee chiare e prendere gli uomini giusti. Bisogna anche cambiare la squadra. Si dice che debbano andare via tutti, ma non lo farei. Ci sono giocatori che sono importanti. Ripartirei almeno da loro. Poi, chi ha gli stimoli giusti ed ha ancora cattiveria, bene. Contrariamente, si può pensare alla cessione. Ci sono anche le questioni contrattuali, che possono distrarre e creare antipatie e gelosie tra i giocatori. Ci sono state tante cause".
Dunque, quando Osimhen viene premiato con dieci milioni a stagione, mentre gli altri restano a guardare, può essersi creata tensione?
“Sicuramente. È vero che Osimhen è il più forte di tutti e, dunque, merita un contratto superiore. Tuttavia, anche gli altri, in proporzione, hanno i loro meriti e avrebbero meritato un adeguamento. A Lozano volevano diminuire il contratto, eppure il suo apporto è stato importante. Zielinski è un giocatore importante, ma il suo caso è stato simile a quello del messicano. E' chiaro a tutti che sono dinamiche che contribuiscono a creare un clima poco sereno, poca compattezza. Lo stesso clima che, in parte, ha influito anche due stagioni fa, quando il Napoli avrebbe potuto usufruire del regalo dell’Inter e vincere uno scudetto al posto di un Milan che non era superiore agli azzurri”
Il Napoli, quest’anno, non hanno garantito di solidità difensiva. Lei, in una intervista, aveva dichiarato che ‘non era mica una vergogna marcare l’avversario’. Gli azzurri, pertanto, hanno peccato anche in questo.
“Lo ribadisco, devo sempre impedire al mio avversario di fare gol, di metter in difficoltà i miei compagni. Gasperini, che è qualificato in Champions e deve fare una finale di Europa League, marca a uomo! Nel calcio contano i fatti, non le chiacchiere. Non è detto che giocando a uomo non si possa fare spettacolo. Io non dico tirare la maglia, ma almeno stare vicino all’avversario…”
Cosa deve fare Vincenzo Italiano per dimostrare di essere un tecnico adatto ad un grande club?
“A me piace vedere giocare la Fiorentina, proprio per la voglia di fare calcio spettacolo. Ogni tanto, però, bisogna capire che la palla si può buttare in curva. Si cerca sempre di fare spettacolo, ma non sempre può essere perseguibile. Bisogna evitare di fare regali agli avversari. Ad esempio, se affronto Osimhen, non posso tenere la linea difensiva a centrocampo. Difatti, è quel che accadde in uno Spezia-Napoli di anni fa. È la mentalità del tecnico che, però, deve poter adattarsi anche all’avversario".
Il nome del prossimo allenatore del Napoli?
“Impossibile dirlo… Antonio Conte? Non ci credo. Conte è un allenatore, sia come personalità che economicamente, che non rientra nei parametri del presidente. Poi, può anche darsi che il patron cambi modo di gestire. Se arrivasse Conte, vorrebbe decidere il mercato e portare calciatori affermati. D’altronde, l’ingaggio del tecnico leccese sarebbe anche abbastanza alto".
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