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"Vince la Juventus", Di Sarno risponde ad Ascierto: "E' il suo neo, lo perdoniamo: forza Napoli"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Vince la Juventus, Di Sarno risponde ad Ascierto: E' il suo neo, lo perdoniamo: forza Napoli

Raffaele Vincenzo di Sarno, dottore dell'Ospedale Cotugno, a differenza di Ascierto, è tifoso del Napoli.


Raffaele Vincenzo di Sarno, dirigente della prima Unità operativa complessa di Neuropatie infettive ed emergenze infettivologiche dell’ospedale Cotugno, ha rilasciato un'intervista a Donato Martucci del Corriere del Mezzogiorno. Di Sarno è tifoso del Napoli, a differenza del collega Paolo Ascierto, che ha a cuore le sorti della Juventus e che sostiene che stasera trionferanno proprio i bianconeri. Queste le parole di Di Sarno: "Una sfida senza pubblico è atroce, ma non vedo l’ora di ammirare la gara seppur in Tv. Chiaramente voglio festeggiare".

Cosa si aspetta questa sera?


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«Una grande gara degli azzurri, Chiaramente senza pubblico è una sfida che perde un po’ il suo fascino, ma abbiamo le nostre possibilità. Il Napoli contro l’Inter non ha fatto una grande partita, ma di questi tempi non era facile trovare la condizione. Siamo stati bravi a non perdere la testa dopo il gol subito e a restare in partita».

Le piace il Napoli di Gattuso?

«Ha carattere come il suo allenatore e non molla mai, Però credo che il Napoli abbia bisogno di giocatori con maggior estro e attaccanti di qualità, alla Cavani per intenderci. Non me ne voglia nessuno degli attuali calciatori, ma per fare un salto di qualità occorre altro, anche se abbiamo l’uomo dei record Dries Mertens, un calciatore entrato nel cuore dei napoletani».

Cosa teme?

«Noi dobbiamo fare la partita perfetta, mentre la Juve può risolverla come vuole visto che ha giocatori di gran classe, fra tutti Cristiano Ronaldo. Dobbiamo essere ordinati, compatti, e poi abili nelle ripartenze. Solo in questo modo possiamo farli male».

Il suo collega Ascierto è tifoso bianconero e colleziona anche sciarpe, magliette.

«Beh, dopo tutto quello che ha fatto per la battaglia contro il Covid, possiamo anche perdonargli questo neo. Qualche difettuccio ce l’ha anche lui. Chissà magari potrebbe anche convertirsi. Io non colleziono maglie, ma ho tanti ricordi. Giornali dell’epoca degli scudetti, biglietti, anche abbonamenti che avrei voluto donare a un figlio maschio, poi ho avuto due femmine e sono rimasti a me. Me li tengo stretti come tutte le testimonianze di un Napoli che ha stentato, poi ci ha fatto godere con gli scudetti, ma che nell’era De Laurentiis ci ha fatto sognare».

Tra i protagonisti recenti del Napoli c’è anche Sarri che gli azzurri si troveranno di fronte da nemico.

«La partita con la Juventus non sarà mai una partita come le altre. Da napoletani perdoniamo tutto a Maurizio Sarri. Anche quando faceva delle dichiarazioni contro il sistema e contro la Juventus e ora è seduto sulla panchina dei bianconeri. Certo ci ha fatto vivere dei bei momenti calcistici, ma ora è solo un avversario: ovviamente da battere».


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