Video Insigne, parla Checco: "Non ho il Covid, sono agli arresti domiciliari"
Il video di Lorenzo Insigne nel quale augurava una "presta libertà" ha fatto molto discutere negli scorsi giorni. Parla il presunto destinatario del messaggio.

Checco è il famoso destinatario del saluto di ‘presta libertà’ di Lorenzo Insigne che la settimana scorsa ha scatenato un putiferio. Vincenzo Pisacane, agente di Insigne, poco dopo lo scoppio del caso ha tenuto a sottolineare che la il video ‘presta libertà’ era rivolto ad un ragazzo col Covid e non ad un detenuto. La redazione di InterNapoli.it è stata invece contattata da Checco T., colui che dice di essere il destinatario del video delle polemiche. Il ragazzo ha raccontato un’altra versione dei fatti rispetto a quella dell’agente del calciatore. Un suo amico ha incontrato per caso Insigne alla stazione di Roma e sapendo che Checco ne è un grande tifoso, si è avvicinato al campione chiedendogli di mandare i saluti ad una persona che era reclusa in casa ai domiciliari. Insigne, naturalmente, non sapeva a chi fosse destinato quel video, ma ha solo adempiuto alla richiesta di un tifoso ed è andato via. A quel punto l’amico accenna a Checco di avere una grande sorpresa per lui, gli invia una piccola anticipazione col video tagliato. Dopo alcuni minuti gli invia su WhatsApp il filmato intero, che viene caricato da Checco sul suo profilo TikTok, dove riceve tantissimi commenti e reazioni.
Quel video finisce ben presto in diverse chat Whatsapp fino a quando viene pubblicato dal consigliere Borrelli, scatenando così reazioni contrastanti. Nonostante la smentita del procuratore di Insigne oramai la frittata è fatta. Ma Checco non ci sta alla scusa del Covid e risponde alle critiche subite, difendendo il calciatore. “Io e Insigne non abbiamo alcun tipo di rapporto, sono un suo grande tifoso e basta. Mi dispiace che abbia inventato la scusa del Covid. Mi ha dato una grande gioia ricevere quel video e pubblicandolo sui social volevo condividere la mia felicità. Insigne non deve vergognarsi di aver fatto un video saluto ad un detenuto. Ho sbagliato e sto pagando le conseguenze, ma non spaccio né faccio rapine né tantomeno sono in qualche clan”, dice Checco, il quale si dice dispiaciuto per una serie di commenti e reazioni.
“Quando ho letto certe frasi mi sono sentito zero. Non siamo animali, siamo persone anche noi. Quando ho visto quel messaggio sembravo un bambino perché per me è stato emozionante. Non sapevo che succedeva questa bufera”, ha detto il ragazzo in conclusione.

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