Carlo Verdone: "De Laurentiis è difficile, ma ha una generosità infinita. Pensa solo al Napoli"

Carlo Verdone nel corso della sua intervista rilasciata ai microfoni di SoccerMagazine ha parlato anche del Napoli.
Carlo Verdone è senza ombra di dubbio uno dei volti più iconici del cinema italiano. Da quasi mezzo secolo, ormai, l’attore romano diletta infatti lo Stivale e non solo con le sue pellicole, molte delle quali sono ancora oggi punto fermo dell’immaginario collettivo. Nel 2013 si è tolto anche la soddisfazione di accarezzare il premio Oscar, partecipando a “La grande bellezza”, indicato come miglior film straniero. Carlo Verdone ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Soccermagazine.it nella quale ha parlato anche del Napoli.
Tramite il mondo del cinema Lei ha avuto modo di conoscere da vicino uno dei presidenti di questa Serie A: secondo Lei qual è il più grande pregio di De Laurentiis dal punto di vista calcistico?
"De Laurentiis è una persona molto difficile. Può risultare antipatico, però io lo conosco molto bene e conosco anche l’altra parte di De Laurentiis, che è anche un uomo di una generosità infinita. Poi magari ha 2-3 giorni storti in cui risponde in maniera perentoria, antipatica, un po’ ducesca e in qualche maniera diventa subito antipatico. Però alla fine è un uomo generoso che sa fare molto bene i suoi affari. Non è un caso che il Napoli è l’unica squadra che è in attivo dal punto di vista finanziario. Il suo pregio è quello di stare molto attaccato alla squadra. Lo dimostra il fatto che l’unico nel cinema che lavora con lui sono io. Tutte le sue altre preoccupazioni e occupazioni sono rivolte alla squadra del Napoli. Lui va continuamente agli allenamenti, lui va continuamente negli spogliatoi, lui è sempre accanto alla squadra, lui è sempre al telefono con Gattuso. È un presidente che però è presente. Eh, capito?".
Domanda secca: secondo Lei chi vincerà lo scudetto?
"È difficile, perché siamo sempre a parlare di quelle 3-4 squadre, quelle più importanti. Però c’è da mettere anche il Napoli. Non sappiamo che cosa farà, però sta marciando sempre meglio, mi sembra che Gattuso ormai abbia il polso della situazione. Mi piacerebbe tanto vedere la Roma che arriva magari a un secondo, un terzo, un quarto posto, un posto in coppa. Però la vedo dura perché c’è un presidente nuovo, si deve ambientare, deve mettere a posto i conti, non può fare tanti acquisti. Quindi anche quest’anno la vedo un’altra volta dura. Io, personalmente, se devo fare il tifo per una squadra che deve vincere il campionato, o l’Atalanta o il Napoli: col Napoli faccio contento il mio produttore, ma anche la squadra che mi sta simpatica, dai. Alla fine ha sempre tenuto uno standard di gioco molto alto negli ultimi anni, quindi se lo meriterebbe, però l’Atalanta in questo momento se lo merita di più perché è l’espressione del miglior gioco che c’è in Italia. Sembra una squadra all’inglese. Sembra di vedere Chelsea-Tottenham quando c’è l’Atalanta in campo. Ed è un vero piacere".






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