Verdone: "De Laurentiis non si schioda da Napoli. No al dialetto partenopeo: non sarei in grado"

Il celebre regista e attore Carlo Verdone, nel corso dell'intervista, ha parlato anche del suo rapporto con la cittā di Napoli.
Carlo Verdone, è un attore e regista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno raccontando anche il suo rapporto con il capoluogo campano: "Ho origini napoletane e più precisamente di Pozzuoli. Mio padre per anni ha cercato le tracce di mio nonno, a Caserta, a Napoli, a Nola. Niente. Un giorno un signore mi manda la foto di un monumento ai caduti e nella lista dei nomi c’è un Oreste Verdone. La lapide è a Pozzuoli e da lì è partito tutto".
"Vengo spessissimo a Napoli e con grande piacere, mi piace tutto, anche il mangiare. E poi a volte lo faccio anche per lavoro visto che De Laurentiis vuole stare vicino alla squadra e non si schioda da lì. Poi è una città che mi ha dato la possibilità di far conoscere un altro Verdone, quello che ha una grande passione nella fotografia. Ricordo la bellissima mostra al Museo Madre fatta grazie a Laura Valente. Per me è stata un’emozione unica e ancora oggi trovo riscontri con gente che mi fa i complimenti", ha aggiunto Verdone.
Infine sulla scelta di non interpretare personaggi napoletani: "Non mi permetterei mai, per Napoli e il napoletano ci vuole rispetto. Non sarei mai in grado di parlare il dialetto".






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