Venezia, Zanetti: "Il Napoli ha faticato a trovare soluzioni e a segnare"
L'allenatore della squadra veneziana ha parlato in conferenza stampa: "Dobbiamo migliorare i numeri offensivi, sono stati il nostro punto debole".

Paolo Zanetti, tecnico del Venezia, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Napoli: "Venezia in zona retrocessione? Abbiamo una partita in meno, dobbiamo tenerne conto. Probabilmente ci aiuterà a darci qualcosa in più, a mettere attenzione nei dettagli. Abbiamo incontrato squadre davvero forti in avvio di girone di ritorno, la prima e la seconda, ora inizia un girone importante e abbiamo dimostrato di poter combattere per un posto in Serie A. Non abbiamo mai pensato di salvarci tranquillamente, il fatto di esser rientrati nel calderone ci può dare maggiore cattiveria. Arriveranno partite per noi più alla portata, dove potremo battere gli avversari anche non al top. I giochi si stanno facendo importanti, le squadre che si giocano lo scudetto vengono qui e danno tutto. La differenza tecnica è abissale, oggi abbiamo fatto una partita ordinata ed il Napoli ha faticato a trovare soluzioni per segnare. Però in attacco noi siamo stati sterili, abbiamo sbattuto contro il loro muro: contro certi tipi di avversari invece possiamo subire un gol dalle giocate di alcuni campioni".
Poi ha aggiunto: "Abbiamo battuto la Roma e pareggiato con la Juventus in casa, ultimamente stiamo faticando e abbiamo preso qualche gol di troppo e segnandone di meno. Speriamo che i nuovi acquisti possano darci una mano, per giudicarli ci vorrà del tempo a partire da Nsame che è stato fermo per mesi. Nani? Sto cercando di dargli minuti per farlo entrare in ritmo. Dobbiamo migliorare i numeri offensivi, sono stati il nostro punto debole. Avrei firmato per essere in questa situazione? Il calcio d'agosto è particolare, fai un mercato di calciatori sconosciuti alla categoria. Ho una buona squadra, con qualità tecniche in varie posizioni ed in altre dimostriamo di dover fare di più. Siamo lineari, facciamo le cose per bene ma quando incontriamo certi tipi di squadre la Serie A ti insegna che i singoli contano tanto. È normale che in alcuni tipi di partite, come Verona, siamo mancati nello spirito ma non nella tecnica. Oppure con l'Empoli, straordinari nel secondo tempo dopo avergli regalato il primo. Sono punti che poi vengono a mancare in classifica, è stata colpa nostra perché mentalmente abbiamo lasciato qualcosa. Dobbiamo dimostrare di aver imparato la lezione, in modo da giocarcela fino alla fine".
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