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Venerato: "Baggio mi disse sì al Napoli, Zeman bloccò l'affare. Andai a prendere Boskov in auto. Allegri vuole vincere"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Venerato: Baggio mi disse sì al Napoli, Zeman bloccò l'affare. Andai a prendere Boskov in auto. Allegri vuole vincere

Ciro Venerato ai microfoni di AreaNapoli.it ha raccontato alcuni retroscena di mercato legati alla lunga storia del Napoli. Toccante ricordo delle figure dei compianti Guido Prestisimone e Carlo Iuliano.


Il Napoli ha raggiunto i suoi 100 anni d'età, una storia lunghissima fatta di vittorie, gioie, sconfitte e anche di tanti retroscena di calciomercato. La redazione di AreaNapoli.it ha intervistato Ciro Venerato, giornalista RAI, uno dei massimi esperti di calciomercato in Italia.


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Venerato e il Centenario del Napoli. Il retroscena su Roberto Baggio

Cento anni anche d'intrighi di mercato per il Napoli, gli ultimi 40 vissuti da protagonista per via della tua professione. Quali sono i retroscena e le notizie alle quali sei più affezionato? "Ce ne sono tante di notizie e di retroscena che potrei raccontare sul Napoli, ho iniziato a seguire il Napoli professionalmente dagli anni 80'. Ve ne voglio raccontare una, nel periodo nel quale ero a Milano incrociavo spesso Corbelli perché lui aveva l'ufficio di Telemarket a piazza Cuccia, poco tempo prima avevo incrociato Roberto Baggio in nazionale, lui era in rotta con l'Inter, gli chiesi se fosse disponibile a venire al Napoli, lui rispose che avrebbe preferito avvicinarsi a casa, ma l'unica eccezione l'avrebbe fatta solo per il Napoli e per l'amore che i tifosi avevano nei suoi confronti. In particolare apprezzò molto il suo ritorno in Nazionale al San Paolo nel match contro la Polonia, lui fu applauditissimo, cosa che lo colpì tantissimo. Poco dopo vidi Corbelli e gli riferii della disponibilità di Baggio a giocare nel Napoli, gli girai il numero telefonico di Vittorio Petrone, suo agente, dopo una settimana Corbelli mi disse che avrebbe avuto un incontro con Petrone, mi chiamò dalla Sardegna e mi disse che era tutto fatto, ma mi chiese di non dare la notizia per non far saltare l'operazione, strinsi i detti e non la diedi. Corbelli mi disse che avrebbe dovuto parlare prima con Zeman, c'era anche Filippo Fusco, dopo il vertice di mercato, il boemo disse che non voleva Baggio non ritenendolo adatto al suo 4-3-3, al suo posto arrivò Sesa che fu pagato tantissimo".


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Il colpo Boskov a Capodichino

C'è qualche notizia di mercato legata ai tempi del Napoli di Maradona che ricordi particolarmente? "Ero all'inizio della mia carriera professionale, avevo da poco lasciato la Curva per passare in sala stampa, un grande orgoglio per un ragazzo di Torre del Greco. Ricordo l'acquisto di Alemao che Moggi smentì seccamente, ma invece lo andò a chiudere a Madrid. Ricordo anche l'arrivo di Crippa nonostante le smentite del Torino. Ho iniziato ad occuparmi solo di mercato dall'arrivo di Ranieri a Napoli, che io anticipai a Canale 21. Poi una cosa storica, il Napoli prese Boskov come allenatore, io anticipai tutti, andai a Capodichino con la mia auto e lo prelevai, lo portai a Canale 21 in diretta televisiva a Campania Sport, fu presentato ai napoletani prima della conferenza stampa. Fu un colpo che ancora oggi Chiariello ricorda, glielo portai in diretta televisiva".

Un parere su Conte e Allegri

Sei stato il primo ad annunciare gli arrivi di Conte al Napoli (due anni fa) e di Allegri (in questa stagione). Hai un ottimo rapporto con entrambi gli allenatori, ci puoi raccontare qualcosa di loro? "Li conosco entrambi molto bene. Antonio ha un carattere sicuramente diverso, vive il calcio con grande stress e tensione, vive la sconfitta come un lutto. Allegri ha invece un carattere più ironico, da buon livornese ha la battuta sempre pronta, Livorno è una città che adoro per tanti motivi. Lui riesce a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Hanno entrambi un'identità calcistica che nasce dal calcio all'italiana. Conte lo ha infarcito con pressing e intensità con l'esperienza in Premier al Chelsea. Allegri è più metodico. Sono entrambi due allenatori vincenti e non sono legati a un solo schema, sono molto flessibili. Conte è stato felicissimo di essere a Napoli, anche Allegri è molto motivato, vuole vincere. A Pescara, sua seconda città d'adozione, lo incontravo spesso, ha sempre parlato bene di Napoli e dei napoletani. Era molto legato a Giovanni Galeone, tecnico napoletano e suo grande amico". 

Ferlaino e De Laurentiis

A chi sono più affezionato tra Ferlaino e De Laurentiis? "Per motivi anagrafici, geografici e logistici, sono più legato alla gestione Ferlaino. Con Corrado avevo un rapporto diretto, vivevo ancora a Napoli, ero spesso a Soccavo, era un calcio diverso da quello di oggi. Con De Laurentiis c'è un rapporto professionale, ma meno profondo rispetto a Ferlaino. Hanno vinto quattro Scudetti, Ferlaino ha portato Maradona, mentre De Laurentiis scommise 30 milioni di euro su una società morta. Entrambi sono due grandi presidenti. De Laurentiis ha garantito stagioni di altissimo livello. Piero Ausilio, recentemente, mi ha confidato che ormai il Napoli è considerato al pari di Milan, Inter e Juventus. Con De Laurentiis in panchina sono arrivati i più grandi del nostro calcio, ne manca solo uno all'appello, Roberto Mancini, lui mi ha più volte confessato di volere allenare il Napoli, vorrebbe vivere questa esperienza. Forse un giorno coronerà questo suo sogno".

Il ricordo di Guido Prestisimone e Carlo Iuliano

Chi avresti voluto abbracciare alla Festa del Centenario che ora non c'è più? "In occasione del Centenario del Napoli mancano tante persone all'appello, ma vorrei ricordare Guido Prestisimone, ex presidente USSI e prima firma di SportSud, per noi giovani giornalisti del tempo è stato un maestro, persona sempre disponibile e di grande livello. Poi vorrei ricordare Carlo Iuliano che è stato il più grande addetto stampa che abbia conosciuto, è stato il migliore di tutti, era un finto burbero dal cuore d'oro. Mi disse che avrei fatto carriera, mi definiva un cavallo di razza. Ricordo i suoi occhi lucidi quando firmai per Tele+ e successivamente alla RAI, credeva tanto in me. Mi manca tanto, è una persona che sapeva entrare nel profondo con tono familiare. Durante la splendida serata della Festa del Centenario del Napoli avrei voluto abbracciare Prestisimone e Iuliano".

Come si muoverà il Napoli sull'attuale mercato?

L'attuale mercato del Napoli? "Sarà un mercato fatto di correzioni e non di rivoluzioni. Arriverà un difensore centrale, un terzino destro, un portiere e poi vedremo se arriverà un attaccante in caso di addio di Lucca e Lukaku. Il grosso sarà fatto negli ultimi giorni di mercato, prima potrebbe arrivare il centrale, il sogno è Gatti, mentre Badiashile è più facile. Nel ruolo di terzino arriverà Favasuli. Per i nomi degli altri ruoli invece bisognerà aspettare. Il Napoli ha confermato tutti i big, questo è un fattore molto importante, lotterà per i primissimi posti", ha concluso ad AreaNapoli.it.


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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