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Spalletti: "Lo Scudetto? Ce 'o stammo terzianno! Futuro? A fine stagione mi farò una domanda. Kvara delizioso"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Spalletti: Lo Scudetto? Ce 'o stammo terzianno! Futuro? A fine stagione mi farò una domanda. Kvara delizioso

Conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia della gara di campionato tra Udinese e Napoli. "Vincere lo Scudetto a Napoli mi farà stare bene per il resto della mia vita"


Giornata di vigilia di campionato per il Napoli, gli azzurri sono al lavoro per preparare la trasferta contro l'Udinese. Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa da Castel Volturno. "Udine tappa importante della mia carriera? Ho tante persone a cui sono legato a livello affettivo. Nella mia carriera sono rimasto per diversi anni in quadre come a Udine, Roma, Empoli e San Pietroburgo. Si dice che ho un carattere difficile, ma questa cosa stride un po'. Fui chiamato dall'Udinese quando la squadra aveva difficoltà e ci salvammo, ma poi andai via, ci ritornai e ci rimasi per 4-5 anni. Sono molto legato a Marino, al quale saluterò caramente. Lui è un totem del calcio, ed è giusto quello che ha detto che questo Napoli è partito dalla Serie C. Giampaolo Pozzo conosco molto bene, ho avuto come calciatore Sottil, attuale allenatore dell'Udinese, lui era uno dei leader della squadra. Mi fa piacere incontrarli adesso in un momento che può determinare per la nostra storia del calcio e passare questa partita con dei pensieri belli".

"Lo Scudetto? Ce 'o stammo terzianno piano piano (risate in sala stampa ndr). Il mio gruppo è fatto di purosangue. Se dovessimo vincere lo Scudetto ne godrebbe non solo il Napoli e città, ma tutto il sistema calcio, ma c'è da fare questi ultimi metri. Dobbiamo essere concentrati, nessuna divagazione, nessuno sguardo che ci porti fuori dalla nostra volontà e lavoro".


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"Che giorno è per me? Penso di riflesso in merito alla gioia che posso dare agli altri. In tutto questo periodo abbiamo visto come sono i nostri tifosi. Vedere gente dispiaciuta domenica che lascia lo stadio ci mortifica e vorremmo non vederli mai dispiaciuti. Noi ci nutriamo della loro felicità, abbiamo sempre e solo questo pensiero. Domenica il pubblico ci ha fatto capire più della nostra classifica, ci ha fatto capire quale impresa stiamo portando a termine, è il sogno che avevo quando sono arrivato a Napoli. Uno stadio pieno di bandiere, bambini e che con tutti in festa".

"L'Udinese? Siamo sempre un po' timorosi e insicuri perché a volte le scelte che fai te le porti dietro tutta la vita, per cui ti vengono sempre dei pensieri però c'è anche la considerazione di quello che abbiamo fatto fino ad adesso, allora si va a pensare anche in maniera corretta in merito a quali sono le nostre qualità. Non dobbiamo mai perdere la nostra convinzione e atteggiamento, lo faremo anche contro l'Udinese. Loro sono bravi a fare tante cose, Sottil è uno che ha mestiere, già da giocatore era un allenatore in campo. E' una squadra molto fisica, è una delle squadre che arriva con più uomini in area di rigore, di questo dovremmo starne attenti".

"Il mio contratto? Ci sono ancora da fare altre belle cose, secondo me più belle assai. Ci sono ancora da giocare altre partite e da completare un certo discorso, poi penseremo a festeggiare se succedesse e poi a rimettersi a gioco domandandosi sempre la stessa cosa: 'Sono nelle condizioni di dare a un pubblico così quello che merita?'".

"Da dove parte questo scudetto? Il lavoro parte lo scorso anno, questo è il secondo tempo. Hanno dato il proprio contributo anche calciatori che adesso non sono più qui. Avevamo calciatori importantissimi come Insigne, Koulibaly, Ghoulam e Mertens. Giocatori che hanno dato molto con la loro personalità. Il risultato non dipende da una partita sola".

"Sulla possibilità di aprire un ciclo? Vedo le potenzialità dentro il ciclo per il futuro, poi dipenderà dal mercato, dalle cose che riusciremo ad organizzare. Davanti agli occhi miei, oltre al sole, ho una buona squadra davanti che ha prospettiva futura e può dare un seguito ai risultati ottenuti".

"Sullo scudetto a Napoli? E' una cosa extra, un super lusso, che mi farà stare comodo in qualsiasi posizione. Vivrò bene il resto della mia vita, calcistica e non".

"Sullo sguardo nella famosa conferenza in cui De Laurentiis annunciava di voler puntare allo scudetto: "Il mio sguardo? Significava ‘Bene, ora pensiamo che calciatori prendere’. Se mi cerca il Napoli, io dico di sì per vincere e basta. Dopo Sarri o Ancelotti, non venivo qui per lo stipendio. Avevo solo una via d’uscita, riuscire a vincere. L’anno scorso sono arrivato 3° e mi avete attaccato gli striscioni in cui mi dicevate di andar via. E le critiche ci sono ancora oggi, ma fanno parte del gioco. Sono venuto qui convinto di provare a fare qualcosa di importante".

"Napoli squadra più forte che ho allenato? Provo soddisfazione di aver creato questo sentimento, se i tifosi hanno reagito così significa che ho fatto qualcosa di importante, parlo proprio del percorso. Napoli squadra più forte che ho allenato? Difficile dirlo, il calcio evolve e accostare delle squadre passate al calcio che si gioca ora è difficile. Sono fortunato, ho allenato diverse squadre forti e calciatori fortissimi, bisogna però far venire fuori un discorso collettivo e l’entusiasmo e qui a Napoli è stato tanta roba. Chi verrà a Napoli sarà costretto a dare qualcosa in più degli altri". 

"Kvara? E' un giocatore delizioso, è fortissimo, un top player. Può ancora imparare delle cose, come migliorare in fase difensiva. Contro la Salernitana era in zona della palla, ma doveva difendere meglio, in una partita ci sono tante cose da mettere in campo".

"Di Lorenzo? E' un terzino top, è l'unico che può giocare tutte le partite a un certo livello, lui non ha cuore per gli avversari".

"Un messaggio per i prossimi due anni del Napoli? Stia tranquillo, fino quando sarò qui la corda sarà ben tirata", ha concluso Spalletti.


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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