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TuttoJuve, Di Natale: "Post su Scudetto Napoli divertente, a Torino non guardano agli altri. Giuntoli..."

Il giornalista di tuttojuve.com ha parlato ad areanapoli.it direttamente da Torino per raccontare la reazione della piazza piemontese allo Scudetto del Napoli.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

05/05/2023 13:34 - Interviste
TuttoJuve, Di Natale: Post su Scudetto Napoli divertente, a Torino non guardano agli altri. Giuntoli...

Il messaggio pubblicato dalla Juventus sui suoi account social in merito allo Scudetto vinto dal Napoli non è piaciuto ai tifosi azzurri, che sono insorti contro il club piemontese. "Visti i tanti complimenti ricevuti in questi anni non potevamo esimerci. Congratulazioni al Napoli per la conquista del suo terzo scudetto!" è il post diffuso dalla 'Vecchia Signora' al termine di Udinese-Napoli, gara che di fatto ha decretato l'assegnazione del titolo 2022/2023 alla squadra di Luciano Spalletti, ormai a quota 80 punti in classifica, a +16 sulla Lazio di Maurizio Sarri, quando mancano solo cinque partite alla fine del campionato. Per sapere come stiano vivendo a Torino il successo della formazione campana, la redazione di AreaNapoli.it ha contattato Mirko Di Natale, giornalista di TuttoJuve.com, portale di riferimento dei tifosi bianconeri.

Come mai quel messaggio social così diverso da quello pubblicato dagli altri club? Cosa hai pensato leggendo quelle parole?

"Ho trovato molto divertente, e con un bel pizzico di ironia, il messaggio social scritto dalla Juventus. Al di là del cappello introduttivo, in realtà hanno fatto i complimenti al Napoli. Ricordiamoci che, in questi anni, la Juventus non ha mai ricevuto chissà quali complimenti social da parte del Napoli, dell'Inter o del Milan. Forse solo da Sampdoria e Pescara, ma le big del calcio italiano non sono solite complimentarsi con la Juve... In maniera piuttosto divertente, hanno voluto rimarcare questo. Non ci vedo nessuna presa in giro. Lo sfottò nasce e finisce lì. Chi si è arrabbiato, forse, è perché ha la coscienza sporca. Ciò non toglie che il Napoli ha disputato un grandissimo campionato ed ha meritato il successo ottenuto".

Come tifosi, squadra e società stanno vivendo questo scudetto del Napoli? Allegri, ad esempio, come l'ha presa?

"Tutto è nelle parole rilasciate dai tesserati Juventus. Allegri ne ha parlato di recente, complimentandosi con De Laurentiis e dicendogli di godersi il suo primo Scudetto. Io penso che la reazione da parte della società sia stata molto normale. C'è più un senso di fastidio per aver perso questo campionato, che era alla portata, che non per la vittoria del Napoli. I tifosi li conosciamo... Ai supporter ha dato un po' fastidio: non per un senso di rivalità, che è più acceso a Napoli che a Torino, ma perché volevano essere loro a vincere il titolo. Alla fine della fiera, lo ripeto, il fastidio della Juve è per lo Scudetto sfumato, non perché lo abbia vinto il Napoli anziché un'altra squadra".

Guardando la classifica, non c'è rammarico per i punti persi proprio contro Napoli e Bologna? La Juve avrebbe potuto essere ancora in corsa, in questo momento.

"Il rammarico, in realtà, dovrebbe partire dalla prima giornata, nel senso che la Juventus, quest'anno, non è mai stata in lotta in maniera concreta. Nel momento in cui doveva avvicinarsi e strappare tre punti al Maradona, ha preso una sonora lezione e, da lì, si è capita come sarebbe andata la stagione. Ecco, il rammarico più grande non è per i punti sprecati nelle ultime giornate, quando il Napoli ha rallentato, ma per la consapevolezza che una squadra del genere stia a tanti punti di distanza: non è normale che la Juventus sia ad oltre dieci punti dal Napoli, perché sulla carta la Juventus era, a mio parere, più forte. Di conseguenza, doveva duellare fino alla fine per la vittoria del campionato. Perdere ci sta, ma al termine di un torneo combattuto. Il Napoli è stato più continuo, una caratteristica che rappresentava il tratto comune della Juventus e che quest'anno, invece, è venuta a mancare".

Credi che la vittoria del Napoli ed il cammino delle milanesi in Champions possano spingere la Juve a dare ancora di più in Europa League per una questione di orgoglio?

"A Torino, non fanno questo tipo di discorsi: sono cose che sento in altre piazze che magari non riescono a vincere e gioiscono delle sconfitte altrui. In realtà, dalle parti di Torino non hanno mai ragionato così: mi riferisco alla società, chiaramente. La Juventus ha il dovere di vincere l'Europa League, non perché debba pareggiare il successo del Napoli o per ciò che stanno facendo Inter e Milan in Champions, ma per due ragioni: perché l'Europa League garantisce l'accesso diretto alla Champions League e la Champions, oggi, non è sicura né sul campo né col rinvio a giudizio; la seconda motivazione è che la Juventus ha bisogno di vincere un trofeo internazionale: le manca da troppo tempo. Quando la Juve vince, non lo fa mai per senso di rivalsa nei confronti degli altri: è un malcostume, quest'ultimo, che deve cambiare". 

De Laurentiis dice d'aver vinto lo Scudetto dell'onestà. E non da ora.

"Non mi è piaciuta molto questa voglia dei tesserati del Napoli di rimarcare la vittoria Scudetto: lo hai vinto, OK, sei entrato nella storia, ma non c'è bisogno di chiamarlo 'Scudetto dell'onestà'. Hai vinto e basta, stop: non devi guardare ad altro, devi pensare solo a te stesso. Ecco il perché, secondo me, lo Scudetto del Napoli, anche a livello mediatico, deve essere festeggiato come lo Scudetto del Napoli e non quello non vinto dalle squadre del Nord".

Giuntoli può davvero andare alla Juve e riproporre il modello Napoli?

"Giuntoli è un buon profilo, un nome che interessa come altri che sono sul tavolo della società. La figura di un nuovo direttore sportivo andrà implementato nel prossimo mercato ed è chiaro che faccia gola l'idea di andare a strappare al club campione d'Italia uno degli elementi che hanno contribuito in maniera fondamentale alla vittoria Scudetto. Giuntoli mi piace perché si è costruito negli anni, attraverso il merito, partendo dal basso con umiltà, da una promozione capolavoro col Carpi e vincendo uno Scudetto altrettanto meritato con il Napoli. In questi anni ha dimostrato, attraverso la sua rete di scouting, di avvalersi di una serie di collaboratori importanti. Lo scorso mercato non c'era nessun tifoso azzurro che avrebbe dato un euro alla campagna acquisti. Chi oggi ha come proprio idolo Kvaratskhelia, non meno di nove mesi fa, insultava la società, i dirigenti e lo stesso Giuntoli perché avevano portato a Napoli un giocatore semisconosciuto. Giuntoli è un nome all'altezza della Juventus e che potrebbe dare il là ad una nuova serie di successi: è l'obiettivo a cui aspira la Vecchia Signora" conclude Mirko Di Natale ai taccuini di AreaNapoli.it.


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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