Trotta: "La mia previsione su Juventus-Napoli. Mi rivedo nel sacrificio di Politano"

Ivano Trotta, ex calciatore che ha vestito le maglie di Juventus e Napoli, nel corso di un'intervista ha fatto il punto sulle due squadre.
Ivano Trotta, ex calciatore di Juventus e Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di derbyderbyderby.it ed ha analizzati i possibili contenuti della sfida di domani in programma allo Stadium tra bianconeri e azzurri alle ore 20,45. Spalletti si gioca il suo futuro.
Trotta: "La mia previsione su Juventus-Napoli"
Ecco alcuni passaggi delle dichiarazioni di Trotta: "La mia previsione su Juventus-Napoli? Credo che per il Napoli sia proprio il momento giusto per affrontare la Juventus, perché, al contrario, arriva da una bella vittoria contro il Monza e sembra in ripresa. Credo quindi che per i bianconeri sarà una partita un po' da dentro o fuori, soprattutto per Spalletti: è una gara che non possono assolutamente sbagliare. Il Napoli arriva con maggiore fiducia, mentre la Juventus deve ritrovare certezze. Poi le partite si giocano sul campo e può succedere di tutto, ma al momento vedo la squadra di Allegri leggermente favorita, con i bianconeri che al momento sono irriconoscibili se penso a come giocava la squadra un anno fa, appena arrivò Spalletti".
Sulle differenze tra Juventus e Napoli: "Napoli è sicuramente una piazza più calorosa e negli ultimi anni si è abituata anche a vincere, mentre prima era forse più abituata a soffrire. Al Nord, invece, le dinamiche del tifo sono un po' più fredde, ma quando giochi in una società importante come la Juventus sai che devi vincere ogni partita, altrimenti vieni criticato. Fondamentalmente oggi le aspettative sono identiche, cambiano soltanto le modalità con cui vengono vissute, a livello di tifo e di preparazione delle partite. Alla fine, però, quando si scende in campo entrambe hanno la necessità di vincere, perché sono due squadre importantissime, non soltanto in Italia".
"Mi rivedo nel sacrificio di Politano"
Su Politano: "Oggi i giocatori sono un po' più veloci e puntano maggiormente sull'uno contro uno, soprattutto sugli esterni. Chiaramente non per lo stesso piede, perché lui è mancino, ma nel Napoli il ruolo che ricoprivo io è un po' quello di Politano: stare in posizione sulla fascia, mettersi a disposizione della squadra e aiutare i compagni. Mi rivedo un po' in lui, soprattutto per il modo in cui si mette al servizio della squadra".








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