Travaglio: "Agnelli dice che la Juventus rispetta sempre le regole. Una battuta degna di Totò"

Marco Travaglio critica la Juventus per l'atteggiamento avuto nel caso relativo all'esame di Luis Suarez.
Marco Travaglio, nel suo editoriale su Fatto quotidiano, parla del “caso Suarez” e gli ultimi sviluppi che hanno coinvolto apertamente dirigenti della Juventus e anche figure istituzionali. Per Travaglio si tratta di una storia di ordinario privilegio, una volta si diceva “arroganza del potere”. "I vertici bianconeri che convocano i presunti docenti come fossero raccattapalle. E chiamano la ministra dei Trasporti Paola De Micheli, che con molto trasporto non dice “come vi permettete?”, ma li indirizza al capo di gabinetto del Viminale, perché i clandestini sono un guaio solo sotto un certo reddito (“10 milioni a stagione”!)".
Travaglio ricorda che la Juventus non è nuova a indagini e imbrogli, basta ricordare Calciopoli, condanne penali (poi prescritte), radiazioni sportive, retrocessione in B, revoca dei due scudetti truccati, eppure la Juve "quando vince 3-0 a tavolino contro il Napoli assente perché bloccato dall’Asl, dichiara che “la Juventus rispetta sempre le regole”. Come no. Era dall’ultimo film di Totò che non si rideva tanto". Una frecciata di non poco conto ai bianconeri.







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