Trapattoni confidò: "Genio e talento puro. Non sopportavo i suoi calzettoni"
In un'intervista di qualche anno fa l'ex allenatore Giovanni Trapattoni aveva parlato di una leggenda del calcio mondiale.

Giovanni Trapattoni è stato uno degli allenatori simbolo della Juventus degli anni settanta e ottanta. In un evento al Rotary Club, l'ex allenatore aveva raccontato qualche retroscena sul periodo in bianconero: "Gianni Agnelli mi chiamava tutte le mattine alle 5,30 e mia moglie mi diceva di non rispondere perché era troppo presto. Potete immaginare perché non potevo farlo. Quando diceva poi “abbiamo vinto ma non mi sono divertito” era un messaggio chiaro e sapevi come e dove lavorare per migliorare. Oppure “ho operai da licenziare, non posso acquistare giocatori” comprendevi la visione dell’imprenditore e del tifoso”.
Poi il ricordo di Trapattoni su un mito della Juventus: “Michel Platini, un genio, un talento puro, a volte indisciplinato, non sopportavo i suoi calzettoni sempre calati. Come rispondere? Negli anni mi sono appassionato all’arte pittorica. Perdonatemi il paragone ma è come esaltarsi di fronte ad un quadro. Due, tre pennellate d’artista emozionano, così fanno le azioni in campo dei fuoriclasse, risolvono le partite e mandano in delirio le folle”.
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