Totti: "Potevamo mandare il Napoli in B. Ho un debole per Maradona, di me disse..."

Francesco Totti ha raccontato un retroscena inedito sul Pibe de Oro Diego Armando Maradona ricordando anche il precedente di Napoli del 2001.
L'ex capitano della Roma, Francesco Totti è stato il protagonista dell'ultima puntata di "Legends Road", rubrica di DAZN in cui i campioni si raccontano durante un viaggio in macchina, nel corso dell'intervista ha parlato anche del Napoli e di Maradona.
L'intervista di Totti a Dazn
Da quanto non vai allo stadio? "Sono venuto a vedere la Roma l'ultima volta, penso, quasi tre anni fa. Mi manca? Eh, un po’ sì. Vabbè, adesso ci ritorno. Davvero? Sì, tra un po’ ci torno. La situazione è migliorata? No, vabbè… più che altro mi manca la gente, perché alla fine io mi identifico con quello". Ti piacerebbe andare in Curva Sud con i baffi finti? "No, se dovessi andarci, ci andrei così, senza travestirmi. Certo, non sarebbe facile, forse quasi impossibile, però se un giorno dovessi pensare di fare una cosa del genere, ci andrei, perché alla fine non ho problemi".
"Potevamo mandare il Napoli in B"
Che ricordo hai di quel 17 giugno 2001? Roma era in festa... "Sì... potevamo già vincerlo a Napoli, mandandoli in Serie B: in quell'anno avevano avuto tantissimi problemi. Però, diciamo, che noi avevamo il match point all'Olimpico: era destino che dovessimo vincerlo in casa. Siamo partiti con Roma-Bologna, la prima in casa, e doveva finire con Roma-Parma".
Il ricordo di Totti su Maradona
A proposito di Napoli, che rapporto avevi con Maradona? "Ho avuto la fortuna di conoscerlo, di cenare insieme, di pranzare insieme. Una persona straordinaria. Io ho sempre detto che, per me, lui è il calcio. Ho un debole per lui, come del resto ce l’ha tutto il mondo".
C’è una frase che ti è rimasta impressa? "Sì. Ha sempre detto che, per lui, ero il calciatore italiano più forte. E, detto da lui, per me… ho un certo piacere. Tutti possono dire quello che vogliono, ma quella frase mi è rimasta dentro".
Ti riconosci in qualcosa di lui? "Sì, secondo me qualcosa in comune c’è. La vita privata, penso, per entrambi è veramente pesante. Pesante perché, fondamentalmente, non puoi fare una passeggiata, non puoi prenderti un gelato tranquillamente. Da una parte fa piacere, perché provi davvero e senti l’amore della gente, l’affetto, no? Allo stesso tempo, alcune volte ti piacerebbe stare con tuo figlio a passeggiare, però non è fattibile".






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