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Totti: "A Roma mi riconoscono ovunque, mi baciano le scarpe. Vi racconto un episodio incredibile"

In un'intervista a Cronache di Spogliatoio, l'ex bandiera della Roma, Francesco Totti, ha parlato del suo rapporto con la sua grande popolarità.



29/03/2025 17:10 - Interviste
Totti: A Roma mi riconoscono ovunque, mi baciano le scarpe. Vi racconto un episodio incredibile
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Intervistato in esclusiva da Cronache di Spogliatoio a margine di un evento all'Iliad Store di Roma Prati, Francesco Totti ha risposto così sull'amore della gente nei suoi confronti: "Io non giro tanto per Roma, non posso. Ti riconoscono pure col casco… niente, non so come mi riconoscono. Anche quando sono andato in Lapponia, mi riconoscevano tutto imbacuccato".

"Come ho vissuto questa popolarità quasi opprimente? Diciamo che da una parte sono contentissimo, perché l'affetto della gente ti gratifica sotto tanti punti di vista. Però, allo stesso tempo, il rovescio della medaglia non è bellissimo, perché soprattutto nella vita privata non hai possibilità di fare niente. Cioè, se io adesso facessi una passeggiata qua, se parto da qua per fare 50 metri, ci metto due ore. Perciò eviti di farla, ma non perché non vuoi incontrare gente, più che altro perché non fai quello che vorresti fare, perciò è inutile" ha proseguito il Pupone.


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"Tante cose sono successe a Roma. La cosa più eclatante è che la gente si ferma, mi bacia le scarpe, i piedi… una cosa da pazzi. Cioè, io non mi fermerei mai per baciare le scarpe, sono pure sporche. Rimani un po' stupefatto, non pensi che facciano una cosa del genere, è capitato più di una volta" ha aggiunto Totti.

Poi un retroscena divertente: "C'è l'aneddoto del carcere, noi a Natale o Pasqua in genere andavamo sempre a trovare i detenuti, sia Regina Coeli che a San Basilio. E niente, c'era questo ragazzo che una settimana prima doveva uscire, aveva finito i giorni da detenuto, e invece ha saputo che noi giocatori della Roma andavamo lì a salutarli e a portargli qualche dono. Allora lui ha chiesto al direttore: ‘Io voglio rimanere una settimana in più, perché voglio aspettare Totti qua dentro'. Me lo ha detto lui stesso, ma io non pensavo che fosse vero, invece poi il direttore me l'ha confermato: ‘È rimasto una settimana in più per aspettarti qua dentro'. Lui ha detto: ‘Se mi fate uscire oggi, io domani rientro un'altra volta, faccio una cavolata e rientro. Perciò decidete voi quello che volete fare'…".

 


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
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