Tottenham, Danny Rose denuncia: "Razzismo? Vi dico cosa mi chiedono sempre. Dai 18 anni..."

Daniel Lee Rose, meglio noto come Danny Rose, ha rilasciato un'intervista a Second Captains e ha raccontato episodi molto gravi.
Questo 2020 non si è fatto mancare davvero nulla: dagli incendi in Australia alla Pandemia, dall'incredibile esplosione a Beirut in queste ore alle feroci lotte contro il razzismo in America con la morte di George Floyd che ha scatenato vere e proprie rivolte. Su quest'ultimo tema è intervenuto Danny Rose, calciatore inglese, di origine giamaicana di proprietà del Tottenham, che ha rilasciato un’intervista rilasciata a Second Captains: “Sapete cosa mi dicono sempre? ’E’ stata rubata questa macchina? Da dove l’hai presa? Cosa ci fai qui? Puoi provare di aver comprato questa macchina?’. Questo succede da quando avevo 18 anni. Mi viene chiesto se so che si tratta di prima classe e di mostrare il mio biglietto".
Poi ha aggiunto: "Ogni volta che dico delle cose o mi lamento, senti la gente dire: ’Beh, hai questi soldi, quindi vai avanti’. Mi arrendo alla speranza che le cose cambino perché questa è la mentalità di alcune persone nei confronti del razzismo. Prima dell’incidente con George Floyd in America, un giorno all’anno indossiamo le magliette anti-razzismo ’Kick It Out’, che ha trascorso la seconda metà della stagione in prestito. Farlo un giorno all’anno non porterà davvero a casa il messaggio. E’ una vergogna che un uomo abbia dovuto perdere la vita nel modo in cui lo ha fatto. Spero che questo catturi gli occhi, le orecchie e la mente di tutti”.






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