Tortu: "Ho rivisto la staffetta almeno 2mila volte. Ero in uno stato di totale leggerezza"

Il velocista italiano in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport ha raccontato le sue emozioni per la vittoria alle Olimpiadi.
Filippo Tortu ha raccontato le sue indescrivibili emozioni per l'oro conquisto nella staffetta alle Olimpiadi di Tokyo. Le sue parole affidate alla Gazzetta dello Sport: "Non rivedo mai le mie gare, ma ho fatto un’eccezione. Quante volte? Almeno duemila. Ho iniziato la stessa sera con Desalu. Tutte le volte che guardo la mia frazione, rivedo mentalmente ogni centimetro. Mi ricordo a occhi chiusi ogni istante. In gara ho avuto sensazioni speciali, mai provate. Era come se testa e corpo fossero scollegati. Ero in uno stato di totale leggerezza".
Il velocista sardo ha proseguito: "Penso di aver dato il meglio di me nel momento clou – sino a quel momento – della mia carriera. E questo dà alla mia prestazione un valore più alto del puro aspetto tecnico. Chiudere è stata una meravigliosa responsabilità. Il messaggio più emozionante? Martedì mi ha chiamato Livio Berruti. Mi ha detto: “Filippo, adesso possiamo chiamarci colleghi”. Lì mi sono un po’ commosso. Livio è il mio modello, colui che mi ha fatto avvicinare all’atletica, che mi ha ispirato, che mi ha fatto innamorare delle Olimpiadi".






Primavera, Napoli retrocesso: ricordi le parole di Benitez e Conte?
Niente Sarri! Allegri o Italiano: pro e contro dei due allenatori
Attenzione a De Laurentiis: colpo di scena per il post-Conte, due nuovi nomi
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

