Torreira svela: "Ero in cura dallo psicologo. Volevo smettere di giocare a calcio"

Il centrocampista uruguaiano, indicato come profilo in orbita Napoli, si è raccontato a cuore aperto al portale Ovaciòn.
Lucas Torreira, centrocampista dell'Arsenal che il Napoli starebbe valutando come potenziale acquisto (l'Arsenal lo lascerebbe partire in prestito, ndr), ha rilasciato alcune dichiarazioni ad Ovacion. "L'anno scorso lavoravo con uno psicologo in Spagna perché nel secondo anno all'Arsenal ho giocato pochissimo. Tanti anni fa ti dicevano: 'Ma come fai ad andare da uno psicologo, sei matto?', ma oggi è molto importante, soprattutto per noi che viviamo tante situazioni lontano dalla famiglia. È stato difficile per me accettarlo perché la mia vita dipende dal calcio e quando non gioco sto male, di cattivo umore e mi succede molto. Per questo ho iniziato a vederlo e mi ha aiutato".
Torreira ha poi aggiunto: "Quando mia madre se n'è andata volevo smettere di giocare a calcio, e volevo restare con mio padre e i miei fratelli a Fray Bentos. Avevo poca voglia di tornare in Spagna perché avevo paura di restare solo, per fortuna, uno dei miei fratelli è venuto con me a Madrid. Volevo stare con mio padre, perché è quello che ha sofferto di più: stavano insieme da 40 anni. E' dura anche per me perché ho perso mia madre a 25 anni. Ma ora dobbiamo guardare avanti”.






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