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TMW - "Conte, non era mai capitato ciò che ha fatto dopo la cessione di Kvara"

Il giornalista di TMW ha messo in evidenza il grande lavoro svolto dall'allenatore del Napoli sulla panchina azzurra fin dal giorno del suo arrivo in città.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

28/01/2025 17:45 - Interviste
TMW - Conte, non era mai capitato ciò che ha fatto dopo la cessione di Kvara
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Il giornalista Raimondo De Magistris, nel suo editoriale su TMW, ha messo in evidenza il grande lavoro svolto da Conte al Napoli: "Dopo 22 partite di campionato il Napoli ha già conquistato gli stessi punti con cui ha concluso la scorsa Serie A. Dopo il momento più delicato della sua gestione, dopo aver salutato la Coppa Italia e poi riperso contro la Lazio anche in campionato, Antonio Conte ha inanellato una serie di sette successi consecutivi tutt'altro che banali: nelle ultime quattro giornate ha vinto sia a Firenze che a Bergamo, ha ospitato la Juventus e l'ha battuta 2-1 dopo un primo tempo che lasciava presupporre tutt'altro. E al termine di una ripresa esaltante, la migliore della sua gestione".

"La scivolata di Politano su Kolo Muani prima di crollare esausto, il tentativo di recupero con la testa di Simeone quando è già steso a terra, la cornice sognante del Maradona. Sono tutte fotografie che spiegano cosa è diventato il gruppo Napoli con Conte in panchina. Ma nel Napoli di Conte c'è ormai anche tanto altro, soprattutto una squadra coraggiosa che sabato pomeriggio ha battuto la Juventus sul piano strategico e agonistico. La capacità di arrivare per primi sul pallone, quella di saper leggere la partita tatticamente, hanno fatto la differenza. E se al termine del primo tempo la Juventus è sembrata giustamente in vantaggio, nella ripresa è stata spazzata via".


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"Il merito di tutto ciò non può che essere di una sola persona: Antonio Conte. Ha raccolto un Napoli che ha concluso l'ultimo campionato al decimo posto, a -18 dalla Juventus, e l'ha portato (per ora) a +16 sui bianconeri. Ha preso una squadra che poco ha a che vedere con quella dello Scudetto e l'ha ricostruita. Con innesti nuovi, rigenerando chi già c'era. Perché Conte ha ragione quando dice che questa squadra rispetto a quella del Tricolore non ha poi troppi punti in comune. Innanzitutto ha perso i tre volti più rappresentativi: Kim min-jae, Victor Osimhen e (a metà stagione) Khvikha Kvaratskhelia. Ma nel frattempo ha salutato anche Zielinski, Mario Rui, Elmas e Lozano".

"Questo è un nuovo Napoli. Una società che in estate ha speso per far decollare il rapporto col suo nuovo esigente allenatore ma anche investito. Soprattutto ha saputo scegliere. Ha trovato un Conte voglioso di dimostrare di essere ancora il migliore allenatore italiano su piazza dopo l'avventura al Tottenham che aveva minato questa certezza. I quindici mesi di stop forzato sono serviti allo stesso Conte per ripensarsi, per rilanciarsi. Per ricostruire una immagine di sé più matura ma non per questo meno determinata. Dopo la cessione di Kvara al PSG e senza la certezza di un sostituto che a questo punto chissà se arriverà, tutti si aspettavano una sua uscita sopra le righe. Ricordate il ristorante da 100 euro con soli 10 euro in tasca? Oppure quando disse di aver sbagliato ad essersi fidato della società Inter? Ecco, a Napoli non ha detto nulla di tutto ciò. Anzi, proprio attorno a una cessione sta compattando una squadra ora più brillante che mai: non era mai capitato". Ha concluso De Magistris.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.
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