Titti Improta: "Insultata dopo una domanda a Spalletti: chiedo rispetto"

La giornalista Titti Improta, nel corso del suo intervento, ha replicato ai cosiddetti "leoni da tastiera" che l'avevano pesantemente offesa.
Nel corso della conferenza stampa Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha risposto a una domanda inerente a uno spiacevole episodio subito nei giorni scorsi: "Il furto della mia auto non cambia il giudizio su Napoli, per gioco sono andato a vedere cosa succede in Italia: vengono rubate circa 100mila auto l'anno, 300 al giorno. Non capisco perché si voglia fare una parentesi per Napoli". Parole queste che sono state molto apprezzate da tutti coloro che amano il capoluogo campano.
Titti Improta, giornalista, nel corso del suo intervento a Campania Sport, su Canale 21, ha voluto rispondere a quanti, attraverso i social, le hanno rivolto delle pesanti offese per la domanda di ieri sull'auto rubata: "Sono stata insultata e presa di mira dopo la mia domanda a Luciano Spalletti. Io rivendico il mio sacrosanto diritto di porre le domande che ritengo opportune all'allenatore e chiedo rispetto. Da napoletana sono la prima a stare male quando si verificano determinati episodi. Quella dell'auto rubata a Spalletti era una questione della quale, inevitabilmente, si sarebbe parlato nel corso della conferenza stampa".








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