Thiago Motta, l'agente vuota il sacco: "Non è stato lui a non volere Rabiot e su Hujsen..."
L'agente di Thiago Motta ha parlato della parentesi negativa dell'allenatore sulla panchina della Juventus nella prima parte della passata stagione.

L'agente di Thiago Motta, Dario Canovi, vuota il sacco sull'allenatore esonerato lo scorso campionato dalla Juventus, attraverso le frequenze di Kiss Kiss Napoli, nel corso della trasmissione Radio Goal: "Il futuro del tecnico? Chi capisce di calcio sa che Thiago Motta sia un grandissimo allenatore e che l’anno scorso ha vissuto tante circostanze avverse, compreso una squadra che per me era da quinto posto".
"I tifosi e qualche dirigente pensavano di avere una squadra capace di lottare per lo scudetto, ma non era così. Chi prende Thiago Motta investe in un progetto e i progetti vanno sostenuti. Fonseca? E’ stato una scelta di riserva, non avevano veramente puntato su di lui. La Fiorentina e la Lazio invece avevano puntato su Palladino e Baroni. Però il progetto Motta era qualcosa di ben diverso, se volete sapere cosa non ha funzionato allora mi servono molte ore di tempo (scherza ndr.)".
"Non tutti remavano dalla stessa parte però, questo lo dico. Parlo soprattutto di qualcosa di più esterno alla società, tra mass media e il resto che non sponsorizzavano il nome di Thiago Motta. Hujsen? Fu ceduto prima dell’arrivo di Thiago Motta. Rabiot anche, stesso lui ha detto che nel calcio è migliorato proprio grazie al suo ex compagno che era Thiago Motta. Non era stato mica Thiago Motta a non volere Rabiot". Ha evidenziato il procuratore dell'ex Juventus.








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