Logo AreaNapoli.it

Thiago Motta cacciato dalla Juventus, Pistocchi: "Conoscete la sua vera colpa?"

In un post su X il giornalista sportivo Maurizio Pistocchi ha fatto una riflessione sull'esonero di Thiago Motta dalla Juventus.



24/03/2025 22:34 - Interviste
Thiago Motta cacciato dalla Juventus, Pistocchi: Conoscete la sua vera colpa?
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Dopo l'enorme scossone in casa Juventus con l'addio di Thiago Motta e l'arrivo di Tudor in panchina, Maurizio Pistocchi si è sfogato così su X: "Illustri colleghi oggi commentano l’esonero di Thiago Motta come “il crollo di una ideologia che non era applicabile alla Juventus e al suo dna”.

"Ebbene, la storia passata e presente della Juve ci dicono che questo presunto dna non esiste: negli anni ‘90, la Juve più bella di sempre, quella di Lippi, fu in totale contro tendenza rispetto a quella del Trap: 4:2:3:1, difesa a 4 a zona, in mezzo al campo Deschamps Conte, Paulo Sousa alle spalle del tridente Del Piero, Vialli Ravanelli, negli anni 2000 la Juve di Conte con il 3:5:2 ultra offensivo vinse e convinse con una idea di calcio che coniugava il risultato con lo spettacolo e che non aveva niente in comune con la Juve vista negli anni precedenti" ha sottolineato il noto giornalista sportivo.


PUBBLICITÀ

"In realtà, Thiago Motta ha cercato di portare alla Juve uno stile e un sistema di gioco più europeo, quello che negli ultimi anni ha vinto e convinto nelle Coppe Europee e ai Mondiali, e come tutti i cambiamenti avrebbe avuto bisogno di tempo e di fortuna. Ne ebbe Sacchi, che fece la rivoluzione tecnica con il suo Milan, ne ebbero sia Lippi che Conte, ne ha avuta poca Thiago Motta, e per una tifoseria che pensa che vincere sia l’unica cosa che conta questa è una colpa" ha aggiunto Pistocchi.

Chiusura sulla colpo più grande del tecnico italo-brasiliano: "A mio modesto avviso, la responsabilità maggiore di Thiago Motta - e anche di chi l’ha scelto- è la mancanza di empatia tra allenatore e gruppo squadra, e quando i risultati non arrivano questo diventa un limite insormontabile. In ogni caso, la strada che ha cercato di tracciare era quella giusta, e il tempo ci dirà chi avrà avuto ragione e chi no".


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
Potrebbe interessarti
Annunci sponsorizzati
Guarda suGuarda su YouTube
Prossima partita del Napoli
ParmaParma
NapoliNapoli
Parma-Napoli, i precedenti
Serie A, domenica 12 aprile alle 15:00