Patrizia Conte: "Napoli patria della musica. De Piscopo, D'Alessio e la mia esperienza a The Voice"
La vincitrice dell'ultima edizione di The Voice Senior, Patrizia Conte, ha parlato ai microfoni di AreaNapoli.it.

Patrizia Conte, vincitrice dell’edizione 2025 di The Voice Senior, è una delle voci più apprezzate del panorama jazz e soul italiano. L'artista, in vista del concerto che terrà martedì 8 luglio al Canneto Beach di Leporano, in provincia di Taranto, ha rilasciato una intervista ad AreaNapoli.it.
Lei ha una carriera lunghissima alle spalle, ma dopo la vittoria a The Voice, si è fatta conoscere ulteriormente. Che esperienza è stata? "Una esperienza molto forte, bellissima, faticosa, ma piena di emozioni. I tarantini mi hanno accolto molto bene dopo la mia vittoria. Quando sono a Taranto, la mia città, è sempre un’emozione grande. Qui c’è la mia gente, ci sono le mie radici e sono felice dell'affetto che mi riservano ogni giorno".
Lei ha una collezione di ben 4.000 dischi, ama un po' tutta la musica. "Come fa a saperlo (ride, ndr)? Sì, è così. Non ho limiti, il grande Nino Rota diceva che la musica è tutta bella se fatta bene. Mi piace tantissimo anche l'opera".
Ha collaborato con tanti eccellenti artisti, tra questi anche un napoletano doc come Tullio De Piscopo. "Mi ha insegnato tanto, è stato uno dei periodi più belli della mia vita, abbiamo girato moltissimo. Poi fu proprio lui a telefonarmi: mi disse che aveva un sestetto e che mi voleva come ospite. Dissi subito di sì ed è stato bellissimo".
A proposito di napoletani famosissimi, ha scelto Gigi D'Alessio come coach. "Gigi non si è comportato da maestro con me, tra di noi c'è stato subito uno scambio. Eravamo due musicisti che interagivano, che si scambiavano pareri. D'altronde anche lui è diplomato al Conservatorio come me anche se in pianoforte".
Quante proposte ha ricevuto dopo la vittoria a The Voice? "Tantissime, ma naturalmente non ho potuto accettare tutto. Ne ho rifiutate tante, altre le ho prese invece seriamente in considerazione".
Che rapporto ha con Napoli e cosa pensa della tradizione musicale partenopea? "Napoli è bellissima. La musica in Italia è napoletana, a Napoli sono nati i conservatori. Si chiamano così perché quando nacquero erano istituti per la "conservazione" (protezione) degli orfani e dei ragazzi più bisognosi. Tra gli intenti c'era quello di avviarli a una professione, e fra queste anche quella del musicista. Ho già parlato del rapporto che ho con Tullio De Piscopo, poi ho avuto la fortuna di conoscere Gigi e non posso che essere legata a Napoli".
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