Thauvin: "Ho visto mio figlio e pianto 4 ore. Andai nella stanza di Evra, mi disse testuali parole"

Florian Thauvin si è raccontato nel corso di un'intervista che ha rilasciato sulle pagine del giornale francese L'Equipe: "Ho pianto quattro ore".
Il calciatore dell'Udinese Florian Thauvin si è raccontato nel corso di un'intervista che ha rilasciato sulle pagine del giornale francese L'Equipe, dove ha messo in evidenza il periodo particolare che ha vissuto quando si è trasferito in Italia nella compagine friulana.
Ecco quanto evidenziato: "Il giorno in cui ho dovuto lasciare la mia famiglia per Udine è stato molto complicato: ho visto mio figlio e ho abbassato la testa perché non vedesse le mie lacrime. Ho pianto per quasi quattro ore. In quel momento avevo fretta che la mia carriera finisse. Ora vorrei giocare fino a 40 anni. Il lavoro in palestra, il recupero, la preparazione mentale. Il nutrizionista mi ha dato uno chef a casa: niente più glutine, niente più zucchero, niente più lattosio, niente più cipolle".
Dal Mondiale vinto nel 2018 con la Francia fino alla sfida incompresa in Messico con la maglia del Tigres, dove ha "toccato il fondo". Nel corso dell'intervista rilasciata al quotidiano francese, Thauvin ha rivelato un aneddoto su Patrice Evra, suo ex compagno di squadra al Marsiglia: "Quando rifilò un calcio a un tifoso, andrai nella sua stanza per parlargli e lui mi disse testuali parole: 'A volte sento come se il diavolo mi entrasse dentro, ho delle strane reazioni".








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