Logo AreaNapoli.it

Tedesco: "Da Napoli agli Emirati Arabi, doppia promozione con il Forte Virtus. Mario Rui, Ribery e i prossimi obiettivi"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Tedesco: Da Napoli agli Emirati Arabi, doppia promozione con il Forte Virtus. Mario Rui, Ribery e i prossimi obiettivi

Andrea Tedesco, ex allenatore della Primavera del Napoli, è reduce da una doppia promozione con il Forte Virtus negli Emirati Arabi: "Allenare all'estero ti accresce molto a livello umano e professionale".


Il calcio è ormai un fenomeno globale che ha allargato di molto i propri orizzonti, paesi esteri emergenti sono alla continua ricerca di figure altamente professionali. I tecnici italiani, nonostante il fallimento Mondiale della nazionale, restano tra i più richiesti al Mondo. Tra gli allenatori emergenti italiani che stanno meglio figurando all'estero c'è Andrea Tedesco, reduce dalla vittoria del campionato di seconda divisione negli Emirati Arabi con il Forte Virtus che guiderà anche nella prossima stagione. L'ex tecnico della Primavera del Napoli ha parlato ad AreaNapoli.it.


PUBBLICITÀ

La doppia promozione di Andrea Tedesco sulla panchina del Forte Virtus

Nella scorsa annata grande trionfo con la Forte Virtus negli Emirati. Ci racconti questa cavalcata? "È stata una stagione intensa e ricca di emozioni, iniziata con il primo colloquio con il presidente Setti e culminata con una doppia promozione, ottenuta sia con la prima che con la seconda squadra. Un percorso costruito giorno dopo giorno, attraverso il lavoro, la condivisione degli obiettivi e la crescita costante del gruppo. È stato un traguardo importante per tutto il club e ora siamo pronti a ripartire dalla Prima Divisione degli Emirati Arabi con grande entusiasmo e ambizione".


PUBBLICITÀ

Da Napoli agli Emirati Arabi

Da Napoli agli Emirati Arabi il cambio di vita e di metodi di lavoro è stato forte? "Rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso professionale che mi ha portato a lavorare in cinque nazioni differenti. Ogni esperienza ha le proprie peculiarità, ma negli Emirati il contesto culturale e sociale incide in maniera particolarmente significativa sull’attività quotidiana. Per questo motivo, flessibilità e capacità di adattamento diventano qualità fondamentali. Un esempio concreto è il periodo del Ramadan, che modifica completamente i ritmi della giornata e richiede una gestione attenta di allenamenti, recupero e preparazione atletica. Per chi opera nel calcio professionistico è un aspetto delicato, che impone una pianificazione accurata e una grande sensibilità nei confronti dell’ambiente in cui si lavora."

Lo sbarco di Mario Rui al Forte Virtus

Mario Rui ex colonna del Napoli alle tue dipendenze, come si è comportato? "Mario arrivava da un periodo di inattività e non aveva svolto la preparazione precampionato con noi. Fin dal primo giorno, insieme allo staff tecnico, abbiamo lavorato per inserirlo gradualmente nel gruppo, valorizzando la sua esperienza e le sue qualità tecniche. Un calciatore con il suo percorso porta inevitabilmente leadership, entusiasmo e credibilità all’interno dello spogliatoio. Ha dato un contributo importante al raggiungimento dei nostri obiettivi, trovando allo stesso tempo un campionato più competitivo ed esigente di quanto potesse immaginare inizialmente. Pur conoscendo bene le sue caratteristiche, abbiamo cercato di impiegarlo anche in ruoli e situazioni differenti, e lui ha dimostrato grande intelligenza calcistica e disponibilità nell’adattarsi alle esigenze della squadra".

Tedesco alla guida del Forte Virtus anche nella prossima stagione: i prossimi obiettivi

Continuerai ad allenare la squadra del presidente Setti, quali sono i tuoi obiettivi futuri e quelli del club? "Siamo una neopromossa e ci apprestiamo ad affrontare soltanto il secondo anno di questo progetto. Finora il percorso è stato estremamente positivo, anche oltre le aspettative iniziali. Proprio per questo dobbiamo mantenere equilibrio e lucidità: il primo obiettivo sarà consolidare la categoria, un traguardo condiviso da tutta la società. C’è ancora molto da costruire e da sviluppare. Il nostro focus è la valorizzazione e la crescita dei giovani calciatori, cercando al tempo stesso di raggiungere risultati sportivi significativi. Sarà un’altra stagione importante, che ci permetterà di maturare ulteriori esperienze sia dal punto di vista professionale sia da quello umano, un aspetto a cui attribuisco grande valore".

La licenza Pro UEFA e l'incontro con Ribery

Hai da poco terminato il corso UEFA Pro a Coverciano ci racconti l’esperienza e i vari colleghi ex campioni che hai incontrato? "Sì esatto, ho appena conseguito la licenza Pro, ed è stata un’esperienza straordinaria. Considerando il livello e il prestigio delle persone presenti, mi ritengo estremamente privilegiato per aver avuto l’opportunità di intraprendere questo percorso. Inoltre, con il passare del tempo, ho scoperto un ambiente estremamente stimolante e inclusivo. Ho partecipato praticamente a tutte le lezioni, fatta eccezione per alcuni momenti in cui, a causa delle tensioni belliche nell’area in cui lavoravo, mi è stato impossibile raggiungere l’Italia. Il corso UEFA Pro ha una dimensione particolare rispetto agli altri percorsi formativi, soprattutto per i rapporti umani che si creano. La lezione più importante che porto con me riguarda proprio questo aspetto: quando si raggiungono determinati livelli, da calciatore, allenatore o dirigente, le competenze sono fondamentali, ma la qualità umana fa spesso la differenza. Tra le persone che ho avuto il piacere di conoscere, posso citare, Frank Ribéry, che mi ha colpito per la sua disponibilità, empatia e semplicità. Credo che, al di là delle competenze tecniche, la capacità di relazionarsi con gli altri sia ciò che rende davvero speciali le persone e permette di lasciare un segno".

La scelta di allenare all'estero

Per concludere, hai avuto diverse esperienze, qualcuna in Italia, Casertana in Lega Pro e Napoli Primavera, per il resto molto estero, è una scelta? "Fin da ragazzo ho avuto una forte passione per i viaggi e una grande curiosità verso culture, Paesi e persone diverse. Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di unire questa inclinazione personale alla mia professione, aprendomi a opportunità in contesti internazionali molto differenti tra loro. Lavorare all’estero rappresenta un enorme arricchimento, non soltanto dal punto di vista professionale ma anche umano. Ti confronti con lingue diverse, metodologie differenti e nuove visioni del calcio, elementi che contribuiscono a formarti e che porti con te in ogni esperienza successiva. Naturalmente tornare in Italia è sempre un piacere e negli anni non sono mancate opportunità interessanti. Tuttavia ho sempre cercato di fare la scelta che ritenevo più giusta per il mio percorso, mettendomi costantemente alla prova. Mi sono sempre piaciute le sfide e il confronto con realtà nuove. Poi il futuro è tutto da scrivere: chissà che un giorno non possa esserci un ritorno più vicino a casa", ha concluso AreaNapoli.it.


Ultimissime notizie
Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
Nessun avversarioSconosciuto

In attesa di conoscere il prossimo avversario