Tartaglia: "Napoli vincente: non mi vergogno pių. De Laurentiis un antipatico di successo"

Eduardo Tartaglia, attore e regista partenopeo, nella sua intervista ad AreaNapoli.it, ha parlato di Aurelio De Laurentiis, ma non solo.
All'indomani della vittoria del Napoli all'Olimpico contro la Lazio, l'attore e regista Eduardo Tartaglia, ha pubblicato il seguente post sui social: "Ma ci rendiamo conto di quanto sia importante per noi il calcio? Chiedo scusa, volevo dire il NAPOLI?!...C'è una guerra in atto che già ha causato lutti e disperazione e che rischia di trasformarsi in un momento in una catastrofe nucleare che potrebbe significare, non metaforicamente, la fine del mondo... ed io stamattina non riesco a non essere anche un po' felice. Non posso mentire a me stesso! Devo essere sincero! E altrettanto sinceramente non so se dovrei anche vergognarmi. Forse almeno un po'.... Anche senza "forse" Ed anche senza 'un po'".
Le parole di Eduardo Tartaglia rappresentano lo stato d'animo di tanti tifosi del Napoli, combattuti tra la gioia di una squadra che fa sognare e la tristezza per un periodo storico particolarmente complicato. A distanza di diversi giorni la redazione di AreaNapoli.it ha contattato il regista per comprendere il suo stato d'animo attuale.
Allora signor Tartaglia, prova ancora vergogna nell'essere felice per il Napoli nonostante la guerra in Ucraina?
"Quel post a cui lei fa riferimento è stato scritto a caldo. Ero felice per il successo del Napoli, per il primato in classifica e mi sono posto delle domande. In questi giorni ho avuto modo di riflettere a lungo e credo che il termine vergogna non sia quello più adatto per descrivere ciò che prova. Il calcio è divertimento, ma soprattutto emozione. Ecco: è questa la parola chiave. Il Napoli sta regalando a noi tifosi delle emozioni fortissime e non bisogna vergognarsene".
Tale concetto può essere traslato al suo lavoro. Lei cerca di emozionare il pubblico
"Le storie che racconto nascono da fatti reali, attuali. Sono tematiche serie che poi possono fare ridere in rapporto a come le persone reagiscono poi a tali eventi. Ma non si tratta mai di una comicità fine a se stessa. Mi prefiggo sempre l'obiettivo di far riflettere chi viene a vedermi, che sia un film oppure una rappresentazione teatrale. E d'altronde cosa saremmo se non avessimo la possibilità di emozionarci?".
Restando sempre in tema, quante emozioni le sta regalando il Napoli di Spalletti?
"Tantissime. Il Napoli è in piena corsa per la conquista dello scudetto. Mancano 11 partite, saranno altrettante finali. Stiamo vivendo una stagione anomala, tra Covid e infortuni vari. La compagine di Luciano Spalletti ha perso dei punti preziosi quando sono venuti a mancare elementi fondamentali come Osimhen e Koulibaly. Ma il Napoli ha avuto l'indubbio merito di superare ogni difficoltà ed ora è lì a giocarsi il titolo".
Sarà una lotta a tre?
"Non escluderei la Juventus anche se gioca molto male. La compagine di Massimiliano Allegri è sempre lì, pronta ad approfittare di eventuali ulteriori battute di arresto delle prime tre".
Lei è un attore, non posso non chiederle di Aurelio De Laurentiis, noto imprenditore cinematografico
"Aurelio De Laurentiis non è simpatico, anzi. Diciamolo chiaramente: è antipatico a tanta gente anche appartenente al mondo del cinema. Ma per lui parlano i risultati: è riuscito a portare il Napoli nelle primissime posizioni del campionato italiano di Serie A".
Chi lo critica afferma che non abbia vinto nulla di davvero importante
"Uno scudetto l'aveva vinto: quello del 2018. Ma Orsato, proprio l'arbitro che domenica dirigerà il match tra il Napoli e il Milan, con i suoi errori in Inter-Juventus condizionò pesantemente la lotta al titolo consegnando di fatto il tricolore ai bianconeri. Poi il Napoli ha avuto la sfortuna di avere come avversario una Juventus cannibale, capace di vincere nove scudetti di fila, un vero e proprio record".
Per finire, mi parli dei suoi progetti futuri. Dopo due anni di pandemia c'è voglia di libertà
"Siamo reduci da un periodo tremendo, ma c'è voglia di tornare a una vita normale. Vede, il cinema ha un po' perso la sua identità. Si produce più per la televisione che per le sale. Fa eccezione Paolo Sorrentino che ha prima lanciato il suo ultimo film nelle sale per poi destinarlo al pubblico televisivo. Per quello che mi riguarda, sto scrivendo una nuova commedia e ho un progetto cinematografico che spero di portare a termine".
Chissà, in estate Eduardo Tartaglia potrebbe festeggiare due volte: il ritorno sulle scene e lo scudetto del "suo" Napoli. Sarebbe una emozione per lui e per tantissimi tifosi partenopei...
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