Logo AreaNapoli.it

Tardelli: "Dormivo poco e mi stiravo spesso. Gianni Agnelli mi chiamò e mi disse testuali parole"

In un'intervista l'ex calciatore e allenatore Marco Tardelli ha raccontato alcuni retroscena sulla sua carriera.



14/08/2025 10:22 - Interviste
Tardelli: Dormivo poco e mi stiravo spesso. Gianni Agnelli mi chiamò e mi disse testuali parole
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Intervistato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport, Marco Tardelli ha ricordato così la sua esperienza alla Juventus: "Boniperti mi accolse in ufficio, mi chiese se fossi contento, se stessi bene, qui e là, poi: “Bene, dopo che esci, tagliati i capelli, togli collanina e braccialetto, e poi torna”. La Juve era una scuola, io ero stato educato bene da mio padre, ma la Juve era attentissima. Dicevi no, poi no, ma alla fine firmavi. Con i premi si guadagnava bene". 



Poi sull'avvocato Gianni Agnelli: "Ci era sempre vicino. C’è stato un periodo in cui mi stiravo spesso: dormivo poco, mia figlia era appena nata. Mi manda il suo massaggiatore. Domenica dopo 20’ mi stiro di nuovo. Mi chiama. “Mi taglierei la gamba”, rispondo. E lui: “Lo dice a me?”. Zoppicava un po’, che gaffe… A Franco Costa che gli chiedeva se fosse preoccupato per la Juve, rispose: “No, per la gamba di Tardelli”".


PUBBLICITÀ

Chiusura su Platini e gli altri compagni: "Eravamo tutti amici di Liam Brady e qualcuno storse il naso perché per lui doveva andar via. Non aveva la puzza al naso, l’abbiamo accolto bene, ci ha aiutato a diventare più grandi, è un amico vero come Boniek. Fanna. Qualità grandissime, velocità, dribbling, tiro, ma timido. Marocchino era più cialtroncello, più interessato al fuori campo, il calcio come hobby. Invece è una professione. Gentile un amico vero, siamo stati testimoni di nozze, ancora amici. Più simili di quanto si pensi". 

A me no, abbiamo avuto aiuti e cose contro, come tutti. Sbaglia la Var, si figuri gli arbitri allora. Altro che sudditanza. Tutti dicevano che Michelotti fosse juventino? Be’, io ci litigavo sempre, sapevo di esagerare ma avevo voglia di litigare».


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
Guarda suGuarda su YouTube
ANNUNCI SPONSORIZZATI
Ultimissime notizie
Logo Inter Inter69
Logo Milan Milan63
Logo Napoli Napoli62
Logo Como Como57
Logo Juventus Juventus54
Logo Roma Roma54
Logo Atalanta Atalanta50
Logo Lazio Lazio43
Logo Bologna Bologna42
Logo Sassuolo Sassuolo39
Logo Udinese Udinese39
Logo Parma Parma34
Logo Genoa Genoa33
Logo Torino Torino33
Logo Cagliari Cagliari30
Logo Fiorentina Fiorentina29
Logo Cremonese Cremonese27
Logo Lecce Lecce27
Logo Verona Verona18
Logo Pisa Pisa18
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
MilanMilan
Napoli-Milan, i precedenti
Serie A, lunedì 6 aprile alle 20:45
PUBBLICITÀ
Notizie più lette