Tardelli: "Alla Juventus vomitavo prima di ogni partita: il motivo"

L'ex calciatore Marco Tardelli, nel corso della sua intervista al quotidiano Il Messaggero, ha raccontato anche della sua esperienza alla Juventus.
Marco Tardelli, ex calciatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano Il Messaggero: "L'avversario più duro che abbia mai affrontato? Mia madre. Che non voleva assolutamente lasciarmi fare il calciatore: per lei ero mingherlino, sudavo troppo, e rovinavo i pochi vestiti che avevo. Mamma era anche manesca, al contrario di papà – operaio Anas e contadino – ma quando capì che potevo fare qualcosa mi lasciò giocare".
Nei suoi sogni di bambino c’era il Mondiale?
"No. Io volevo solo giocare nel Pisa, la squadra della città, perché così in vista avrei potuto agganciare qualche ragazza in più".
Prima di ogni partita alla Juventus vomitava, il motivo?
"Ansia da prestazione. Avevo 20 anni e mi avevano preso dal Como spendendo un sacco di soldi: 950 milioni di lire. Da me si aspettavano grandi cose e io pativo la pressione psicologica. La superai con il training autogeno. Un professore nello spogliatoio mi fece fare esercizi per rilassarmi con la respirazione e la concentrazione. Superai il problema dopo una decina di partite".








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