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Tammurrianti, Ausiello: "Conobbi De Laurentiis a Roma: rimasi stupito per la sua ospitalità"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Tammurrianti, Ausiello: Conobbi De Laurentiis a Roma: rimasi stupito per la sua ospitalità

Emidio Ausiello, insieme a Michele Maione, ha dato vita ai Tammurrianti World Project. Il musicista si è raccontato ad AreaNapoli.it.


Tammurrianti World Project è un progetto musicale dei musicisti Emidio Ausiello e Michele Maione. L’idea è nata dall’esigenza di presentare in forma di spettacolo, la tammorra (grande tamburo a cornice rotonda che vanta origini antichissime, strumento principale della tradizione del Centro e Sud d’Italia) che accompagnava il duro lavoro dei campi, ma era anche il mezzo per l’approccio amoroso. La tammorra accompagna il canto e il ballo tradizionale, la "Tammurriata", le cui origini sono antichissime. Emidio Ausiello ha rilasciato alcune dichiarazioni ad AreaNapoli.it.

La musica, per voi, non ha barriere. Avete collaborato in numerosi concerti live con artisti del calibro di M’barka Ben Taleb, Gigi D’Alessio e Pietrarsa. Cosa vi è rimasto di queste esperienze?


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"Tutte le collaborazioni hanno lasciato in noi una traccia positiva e propositiva per nostro percorso artistico. Siamo convinti che sia un percorso doveroso per ampliare le nostre visioni musicali".

Nella vostra musica si avvertono forti anche echi del teatro di Raffaele Viviani e tanti riferimenti letterari: da Eduardo a Salvatore di Giacomo fino a Cecco Angiolieri. Quali sono i vostri riferimenti artistici? 

"Certo siamo molto sensibili e appassionati della nostra grande tradizione culturale-musicale partenopea. I grandi autori classici che citi rappresentano una fonte di ispirazione certa, guai se non fosse così per chi fa arte nella nostra città".

A Secondigliano, il tuo quartiere, c'è sempre stato un certo fermento culturale. Da giovanissimo hai collaborato con amici come Gaetano Graf, Eduardo Ciambelli, Crescenzo Sabbatino. Che ricordi hai di quel periodo?

"Le mie prime esperienze, poco più' che di un bambino, le ho fatte con gli artisti del mio quartiere, sono stati loro a trasmettermi la passione per le varie forme di arte in particolare per la musica". 

Sei stato tra i primi percussionisti in Italia a suonare  gli strumenti popolari in contesti  anche non legati alla musica tradizionale. Ti sei esibito al fianco di artisti come Peppe Barra  Marco Zurzolo, Lino Cannavacciuolo, Enzo Avitabile

"Il passo al professionismo è stato breve e a partire dalla fine degli anni ottanta ho cominciato a calcare i palcoscenici dei festival più' importanti al mondo a fianco di artisti napoletani tra i più rappresentativi, sono cominciate proprio in questi frangenti le mie sperimentazioni con i tamburi a cornice nei più disparati generi musicali. Così ho potuto mettere in risalto una delle mie qualità migliori la "musicalità" quasi sempre ancora di salvezza nelle situazioni più’ difficili".

Emidio, so che sei tifosissimo del Napoli. Un tuo giudizio sulla stagione del Napoli. Prevale la soddisfazione per il terzo posto raggiunto oppure la delusione per non avere vinto lo scudetto?

"Sono un grande appassionato dei colori azzurri Napoli e come tutti i tifosi non nascondo il mio rammarico per come è andata in questo finale di campionato. Mi aspettavo più grinta in tutti i calciatori, ma proprio i punti di riferimento della squadra sono venuti meno ancora non riesco a darmi una spiegazione. Sono talmente preso quando gioca il Napoli che non mi vergogno di confessarvi che spesso anche durante i concerti quando gioca in contemporanea il Napoli non esito a differenziare nelle mie cuffie da una parte il click dall'altra la radiocronaca della partita".

De Laurentiis, per la prima volta da quando è a Napoli, ha parlato di scudetto. Sei fiducioso?

"Sì, sono molto fiducioso. Spero nell'acquisto quest'anno di giocatori di esperienza che nei momenti più difficili diano quel qualcosa in più' che i tifosi si aspettano, il presidente deve fare questo sforzo, tra l'altro l'ho conosciuto personalmente nella sua residenza romana grazie ad una serata musicale tenuta per alcuni suoi ospiti americani. Sono rimasto stupito per la sua grande attenzione e ospitalità che ha avuto nei nostri confronti, veramente una persona a modo".

Tre calciatori che porteresti a Napoli per una squadra ancora più competitiva. Naturalmente il riferimento è a obiettivi fattibili

"Non posso entrare nello specifico dei nomi, ma visto che probabilmente andranno via Koulibaly, Mertens e Ospina prenderei sostituti all'altezza dai campionati top europei".

Il live è la vostra dimensione ideale, sarete in tour in estate? Ci sono delle date confermate?

"Attualmente siamo in giro per alcuni showcase di presentazione del disco, prossimamente saremmo il 5 Giugno ad Agropoli presso Officina 72 e il 7 Giugno a Sorrento in Villa Fiorentino". 

Il vostro rapporto con la televisione. So che hai partecipato a un programma di Gigi D'Alessio su Rai Due. Vi piace oppure preferite altri canali per fare conoscere la vostra musica?

"Sì, anni fa abbiamo partecipato al lancio di un singolo con D'Alessio partecipando a varie trasmissioni televisive, ma in seguito Michele ha fatto parte della sua band nell'occasione dell'edizione di Made in Sud condotta dallo stesso Gigi".

Il brano “Nanna Nanna, Piccinu mio" mi ha emozionato. L'ho interpretato come una sorta di preghiera affinché i bambini siano protetti dalle brutture del mondo, affinché possano segnare. Avendo una figlia piccola mi sono immedesimato molto nel testo della canzone

"Si tratta di un brano che abbiamo voluto fortemente incidere nel disco, è appunto una preghiera laica contro tutte le brutture che ci circondano, in rete esiste già una versione registrata sempre da noi fatta in occasione della rappresentazione teatrale la Zeza opera  portata in giro nel periodo di carnevale da Michele ed io".

Quali sono i vostri progetti futuri?

"Intorno a noi sentiamo una grande energia positiva e a questo riguardo vorremmo ringraziare tutti gli artisti che in qualche maniera hanno impreziosito questo nostro lavoro con le loro ospitate e tutti quelli che giorno per giorno lavorano dietro le quinte come il discografico Bruno Savino e l'Ufficio Stampa".

Un saluto di Emidio Ausiello a tutti i lettori di AreaNapoli.it.

"Concludo con un forza Napoli sempre, ma anche con un forza TAMMURRIANTI un progetto che vi stupirà sicuramente".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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