Striscioni al Maradona, Parlato: "Protesta tifosi legittima, De Laurentiis faccia un passo indietro"

Il giornalista analizza su YouTube il silenzio delle curve contro l'Arsenal: le restrizioni su pezze e coreografie, i confronti con l'Europa e il rischio di rovinare la stagione azzurra.
Il clima teso attorno al Napoli non riguarda soltanto il campo e il momento no dei risultati. Nel corso del suo consueto appuntamento su YouTube, il giornalista Manuel Parlato ha analizzato con grande lucidità i motivi che hanno portato al silenzio e alla contestazione delle curve del Maradona durante il primo tempo della sfida di Champions League contro l'Arsenal. Una spaccatura che rischia di compromettere la compattezza dell'ambiente.
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Contrariamente a quanto si possa pensare, la protesta non è legata alle ultime operazioni di mercato o alle polemiche sul caro biglietti. "C'è da chiarire un aspetto importante: questa contestazione non era all'indirizzo della società come gestione del mercato o per la situazione dei biglietti. È stata dovuta al mancato ingresso della coreografia e all'impossibilità di far entrare le 'pezze', che rappresentano l'identità e la passione dei tifosi", spiega Parlato.
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Il giornalista solleva un dubbio pesante sul confronto con il resto d'Europa, mostrando le immagini di altri impianti continentali: "In tutte le curve di Stoccarda, Parigi, Dortmund e Atene le pezze sono state esposte regolarmente. Avete visto la coreografia preparata dai tifosi del Fenerbahce? È qualcosa di impressionante, di bellissimo, e mi chiedo se queste regole UEFA valgano per tutte le società europee, se esista davvero un regolamento, se esista questa possibilità di non far esporre gli striscioni e non far entrare le coreografie. Mi chiedo come sia possibile che sia stata fatta una coreografia con uno striscione in bella mostra in occasione di Fenerbahce-Roma".
Di fatto, "se non hai a disposizione le bandiere o le pezze, non puoi esercitare il tifo: è come voler fare un concerto senza lo strumento musicale per suonare", sottolinea il conduttore di Canale 21 e Radio Club 21.
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Secondo Parlato, il presidente Aurelio De Laurentiis dovrebbe rivedere la propria posizione per evitare un clima tossico attorno alla squadra, ricordando anche i precedenti vincenti del passato in cui l'intero stadio partecipava attivamente al sostegno: "Credo che De Laurentiis debba fare un passo indietro e cercare di capire le esigenze dei tifosi per trovare una compattezza. I gruppi organizzati non chiedono soldi né biglietti, chiedono solo di poter esporre la propria identità. Si rischia di entrare in un vortice negativo oltre alle tre sconfitte incassate. Domenica contro il Bologna il Napoli ha bisogno di un Maradona compatto e unito".









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