Stellini: "Passione per il calcio trasmessa da mio padre. Sapete per chi tifava?"
Il vice allenatore del Napoli, Cristian Stellini, attraverso l'intervento al podcast "Calcio in fulmi", ha rivelato un retroscena sulla sua famiglia.

Il vice allenatore del Napoli, Cristian Stellini, attraverso l'intervento al podcast "Calcio in Fulmi", ha parlato della sua avventura in azzurro: "Arrivare in una piazza dove c'è un simbolo, una personalità come quella di Maradona che è stato il miglior giocatore della storia, insieme forse ad altri uno o due, questo ti dice che lì la cultura di calcio è molto elevata".
"Napoli è una piazza dove devi portare qualcosa di importante perché hai una responsabilità, lì c'è stato il migliore di sempre, quindi bisogna fare un grande lavoro. L’obiettivo principale non era lo Scudetto. Noi siamo arrivati per riportare il Napoli in Champions League, quindi nelle prime quattro. L’obiettivo era quello e quello di far giocare bene questa squadra che aveva fatto grandi cose due anni prima con Spalletti e quindi di creare duttilità nel nostro gioco”.
"La passione per questo sport mi è stata trasmessa da mio padre, che era appassionato, sapete per chi tifava? Per il Milan, negli anni ’80, quando io ero ragazzino. Io e mio fratello Flavio eravamo molto appassionati di questo sport, giocavamo costantemente tutti i giorni e mio padre che ci seguiva. E poi la prima squadra che mi ha dato grandi gioie sono state due in realtà. Io sono sempre stato tifoso dell'Inter e quindi lo scudetto dell'Inter a fine anni ’80 è stato per me una gioia. E invece la Champions League, la Coppa dei Campioni all'epoca, guardavo il Milan, di cui era tifoso mio padre, che era il Milan di Sacchi. E da lì mi sono proprio appassionato fortemente”. Ha concluso Stellini.
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