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Stadio Napoli, il Comune ad ADL: "Bluff Bagnoli, non siamo nati ieri. Centro sportivo? C'è Capodichino"

Il Consigliere Comunale Nino Simeone risponde al Presidente: "Deve tenere a freno la lingua, sta esagerando. Noi badiamo alla città a prescindere dal calcio".


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

09/04/2024 13:07 - Interviste
Stadio Napoli, il Comune ad ADL: Bluff Bagnoli, non siamo nati ieri. Centro sportivo? C'è Capodichino
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Nino Simeone, presidente della Commissione Trasporti, Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune di Napoli, ha risposto a distanza alle recenti dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis sulla questione stadio"Non siamo nati ieri - ha esordito Simeone ai microfoni di Radio Marte - De Laurentiis insiste su Bagnoli pur sapendo che l'area individuata dal 'grande architetto' Zavanella è sotto vincolo ambientale. Lasciamo al presidente fare le sue scelte, che non hanno a che fare con la decisione della FIFA di far giocare le partite di Euro 2032 al Maradona. De Laurentiis sa che Napoli viene scelta perché è Napoli, non certo perché c'è De Laurentiis. Il progetto presentato da Zavanella è lo stesso di anni fa, quando sostenne che il Maradona potesse essere ristrutturato. Noi pensiamo ad amministrare la città, Napoli non può perdere l'opportunità degli Europei ed avrà un contributo importante dal Governo, come avverrà con Roma, Milano e Firenze. E' fumo negli occhi, quello di De Laurentiis? Io porto gli occhiali e non mi faccio fermare dalla fuliggine, non mi lacrimano gli occhi".

"Per Bagnoli - ha aggiunto Simeone - bisogna parlare di cose concrete con il Ministro Fitto, con il responsabile Mattarella ed il Sindaco Manfredi in qualità di commissario. Non è De Laurentiis il presidente del Napoli a rivolgersi a Fitto, ma il De Laurentiis imprenditore, lo stesso che parla non nelle sedi opportune e si limita alle conferenze. Deve tenere a bada la lingua, sta esagerando: ci sta facendo passare per coloro che non vogliono fargli costruire il nuovo stadio a Napoli".


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"Noi badiamo alla città di Napoli e agli Europei a prescindere da De Laurentiis. Il Maradona è un 'accessorio' di grande valore, di proprietà di tutti i napoletani, non di Manfredi, e va reso fruibile da tutta la città; una città capitale del turismo e che ha un brand enorme al di là del calcio".

"Cosa faranno, adesso, De Laurentiis e Manfredi? Il Sindaco fa il Sindaco, incontra tutti ed ascolta tutti. Magari verrà convocato da Fitto indipendentemente da De Laurentiis. Bagnoli non è lo stadio Maradona, non è l'impianto del Napoli. Per il centro sportivo, l'ho già detto, c'è l'ex area del Leonardo Bianchi a Capodichino: supera persino la cubatura di Bagnoli, dove non si possono alzare muri in altezza".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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