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Spalletti: "Osimhen mi ha detto che doveva dormire. I tifosi? No, sono dei calciatori"

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria in rimonta contro la Juventus.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

11/09/2021 20:54 - Interviste
Spalletti: Osimhen mi ha detto che doveva dormire. I tifosi? No, sono dei calciatori

Vittoria in rimonta del Napoli contro la Juventus. Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa: "La differenza l'ha fatta la compattezza della squadra, che non si è disunita dopo il gol della Juventus. Siamo stati sempre in equilibrio, cercando di forzare il passo senza riuscirci perché la Juve si abbassava bene davanti l'area di rigore. Loro hanno un blocco difensivo che tutti conosciamo e nello stretto diventano dei leoni. Con Ounas qualcosa in più abbiamo fatto, mettendo cross e palle dentro grazie anche alla pressione dei due centrocampisti. Noi volevamo fare la partita. Tre vittorie su tre gare? E' un valore importante, perché ci consente di conoscerci meglio. Con i ritorni dall'Europeo, le tornate delle Nazionali, noi in Europa siamo il terzo club più penalizzato, mentre la Juventus è seconda. Osimhen ad esempio è tornato ed ha detto 'Devo dormire', e noi lo abbiamo mandato a letto alle 6 del pomeriggio e si è svegliato solo stamattina. Questo vuol dire che il lavoro deve essere ancora completato". 

Spalletti ha poi aggiunto: "E' ancora presto per tracciare i bilanci. Abbiamo vinto tre gare meritate ma con grande fatica. C'è un movimento dietro che caccia lacrimoni da coccodrillo, ma alle spalle hanno artigli che graffiano. Prima della partita non mettetemi mai avanti agli avversari, mettetemi al pari: se poi vinco tanto meglio. Anguissa? Ci ha dato una grande mano, perché le sue caratteristiche ci mancavano. Lui è esecutivo ed è andato a riprendere un sacco di palloni, mentre noi siamo una squadra tecnica che imposta. I tifosi? Loro sono dei calciatori, vengono allo stadio per faticare e giocare con noi. Non la vivono da spettatori, si percepisce l'amore che hanno per la squadra. Hanno questa alimentazioni d'amore per la squadra e ce la trasferiscono. Noi dobbiamo sapere che siamo coloro che portano Napoli dentro il campo. L'Europa League è un fastidio? Io amo sempre giocare a calcio, gioco sempre volentieri. Magari domani vado al parco e continuo a giocare. I viaggi hanno un costo sui muscoli dei giocatori e sullo stress. Spero che non lascino nessun giocatore a casa d'ufficio, altrimenti saremmo in difficoltà".


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