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Spalletti: "A Lecce farò dei cambi. Lo Scudetto? Non è fatta. Al Maradona clima surreale non aiuta. Osimhen..."

L'allenatore del Napoli ha commentato in conferenza stampa il momento stagionale della squadra azzurra in vista del match contro il Lecce.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

06/04/2023 12:37 - Interviste
Spalletti: A Lecce farò dei cambi. Lo Scudetto? Non è fatta. Al Maradona clima surreale non aiuta. Osimhen...
© foto di SSC Napoli

Luciano Spalletti ha risposto alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa di Castel Volturno alla vigilia del match di campionato contro il Lecce. A proposito della sconfitta subita contro il Milan, il mister ha detto: "Il concetto di infallibilità ce lo avete attribuito voi, noi siamo sempre rimasti umili, sapendo di avere dei difetti come le altre squadre. E' soltanto stata la bravura dei calciatori a far emergere le migliori qualità che hanno, non vedendo altro con più frequenza, facendoci vincere tutte queste partite. Sappiamo che il Milan è arrivato alla partita col timore di perderla, noi probabilmente con tutti i discorsi che si fanno con la convinzione che potesse essere una gara di riempimento verso la Champions. Questo ha fatto la differenza sulle motivazioni della partita".

PER LO SCUDETTO NON E' FATTA - "Dopo aver parlato serenamente di ciò che è successo, sappiamo benissimo che da qui in avanti saranno tutte battaglie difficili da vincere per portare a casa questo Scudetto. Fino a quando ci mancherà un solo punto alla matematica non avremo fatto niente, tutto verrà spazzato via fino a quel punto! Poi c'è pure da allenarsi, parlare di qualche sconfitta, non si può vincere sempre".


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TESTA AL LECCE"E' una partita importantissima, sappiamo come affrontarla, la prestazione che serve in questi casi, dopo una sconfitta, è piena di sostanza dove qualsiasi pensiero deve essere rivolto al bene della squadra quando vieni fuori da prestazioni mezza e mezza che viene qualche dubbio, anche se è eccessivo dirlo. Però ti chiedi perché in altre è andata in un modo ed in questa in un altro. Si deve pensare al compagno, la soluzione a tutto è correre per il compagno, dare situazioni più pulite agli altri, prendersi beghe per risolvere quelle degli altri, ragionando così diventa tutto più facile". 

"La squadra sa bene le difficoltà, il Lecce è allenato benissimo, sta benissimo in campo, ha subito sconfitte in sequenza ma per episodi, non sono state sconfitte meritate ed hanno vinto contro grandissime squadre in cui s'è vista la loro idea di calcio totale, pressando, ribaltando subito l'azione, tornando subito dietro la linea della palla. L'ambiente è innamorato del calcio, c'è passione infinita, poi se loro hanno una posizione di classifica diversa dalla nostra è perché ci sono dei valori e se sei bravi a farli vedere in campo probabilmente è una gara possibile, se invece sei convinto che sia una gara di riempimento verso altre più importante fai come l'altra sera con avversari che passano nel nostro recinto senza aggressione".

NOVITA' DI FORMAZIONE - "Osimhen verrà convocato? Domani non ci sono possibilità, andiamo alla settimana successiva con la programmazione del lavoro. Per la gara successiva dal punto di vista della programmazione ce ne sono molte, ma bisogna aspettare lo sviluppo pratico del lavoro. Se sono previste delle novità rispetto all'undici schierato contro il Milan? Sì, qualcosa verrà cambiato dalla formazione precedente. Gioca Juan Jesus? Possono esserci tutti, io cito anche Ostigard che si allena in maniera splendida, ha caratteristiche secondo me differenti da altre ma un calciatore concreto, sano mentalmente, muscolarmente, viene sempre con la stessa voglia, lotta su tutti i palloni, sono tutti nelle condizioni di essere scelti".

CONDIZIONI RASPADORI"La settimana s'è sviluppata nella maniera migliore possibile, ho visto grandi allenamenti, velocità di fraseggio a cui siamo abituati, mi meraviglia sempre, non l'ho mai avuta o poche volte in carriera. Cosa manca ancora a Jack? Non manca niente, è un'opzione a tutti gli effetti, è nelle condizioni di poter essere scelto, è un percorso programmato dandogli tutta la disponibilità possibile e ci sono stati comunque 20 minuti nell'ultima partita per completare l'inserimento".

CLIMA SURREALE AL MARADONA"La sintesi è che quel clima venuto fuori in quella partita non ci aiuta, poi non so pesarlo. Ma dobbiamo essere disposti a tutti, come si è detto, per arrivare in fondo al traguardo. Dobbiamo essere disposti a corrodere noi stessi per qualsiasi cosa, senza tifosi non si può stare, ho ridetto pure però che chi usa il calcio per fare casino deve stare a casa e non entro a casa. Se vogliamo che il tutto per lei non sia solo uno slogan è chiaro che dobbiamo essere tutti disponibili a tendere la mano per un punto di incontro. Io penso che per la bellezza di questo traguardo si debba trovare una soluzione. Noi abbiamo una tifoseria leggendaria nel mondo, una capitale del calcio nel mondo, per la bellezza dello stadio pieno a Empoli, Sassuolo, Torino, l'amore per il Napoli, dico che è un peccato non sfruttare queste situazioni e non avere ancora più forza per combattere gli avversari e lottare su ogni avversario".

CITTA' IN FESTA - "Sono rimasto l'ultimo samurai, si è scritto. Che vuol dire? Che sono l’unico che la pensa diversamente da tutti, quindi se mi viene scritto così vuol dire che anche chi lo scrive lo pensa che si è già vinto. Io no. Sono da anni dietro il pallone che ruzzola, ma so bene che spesso lo fa bene, ma talvolta prende la buchettina e ruzzola male fino a quando non la colpisci e la rimetti in linea. Alla squadra gli parlo in questa direzione e la squadra lo sa bene, Di Lorenzo l'altra mattina dopo di me ci ha messo due frasi da capitano ed in questa direzione: il lavoro va completato, la sconfitta dell'altra sera ci dice questo. Noi siamo convinti e non stiamo dietro a tutto ciò che si dice, mancano 5 vittorie poi ognuno può dire ciò che vuole: chi ti vuole male dice non lo vincono più, altri dicono l'hanno già vinto".

IL PENSIERO DI DE LAURENTIIS - "Il presidente dice che, a furia di parlare di Scudetto vinto, ce la tiriamo da soli? Io non commento quello che ha detto lui, è il presidente, io non so se l'ho detto come lui o lui come me (ride, ndr), io la penso così. Noi abbiamo ancora del lavoro da fare, lottare su ogni pallone, siamo fortissimi ma per essere tali servono comportamenti forti, se usi quelli deboli non viene fuori il tuo livello".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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