Spalletti: "Inter? Ha perso con Napoli e PSG che sono fortissimi. Acerbi? Vi spiego tutto"
Lunga conferenza stampa da parte di Luciano Spalletti: "In Norvegia ci giochiamo molto sul fatto se parteciperemo al Mondiale oppure no".

Luciano Spalletti, c.t. dell'Italia, è stato protagonista di una lunga conferenza stampa in vista dei prossimi impegni contro Norvegia e Moldova. "La finale di Champions League? L'Inter dal mio punto di vista ha fatto una stagione straordinaria, aver lottato fino alla fine per lo Scudetto ed essere arrivata in fondo a tutte le competizioni con tutte le difficoltà del caso non è da poco. Poi ha perso contro squadre fortissime come Milan, Napoli o PSG ma nel calcio funziona così. Io darei più forza al percorso dell'Inter piuttosto che alle sconfitte, hanno fatto degli extra difficili da portare avanti quando si fa un percorso del genere. Vedere partite come quelle contro Barcellona e Bayern secondo me sono cose straordinarie. Poi è chiaro che ci si rimane male perché poi vengono a sommarsi componenti dalle quali ci si difende male, dopo aver giocato partite su partite ci sta non poter essere brillanti e ieri sera all'Inter è successo di essere al di sotto delle sue reali forze. Ma ciò che va portato alla luce, che va sottolineato, è il grande lavoro".
"Sono arrivati in finale di Champions due volte in tre anni e per farlo ci vuole davvero roba addosso di quella che non scalfisci facilmente. Poi purtroppo hanno perso ed è da questo livello di partite qui che viene fuori che campione sei, che uomo sei, che forza hai. Di che livello sei lo dice la reazione a queste partite qui. Ora a questi giocatori crolla tutto addosso, ma noi faremo leva per sistemare tante cose con questa prossima partita. Giocheremo per qualcosa di straordinario e io credo sia l'occasione giusta per ripartire subito".
La gara di Oslo è già uno spareggio? "In Norvegia ci giochiamo molto sul fatto se parteciperemo al Mondiale oppure no, per cui noi lo sappiamo bene tutti. Ce lo siamo detti a vicenda già nel primo incontro di ieri, c'era Buffon presente. Si va ad assolvere questo compito che ci è stato consegnato, si va a giocarci questa qualificazione che per noi è fondamentale".
Ha messo da parte il progetto per questa gara? "C'è da fare una precisazione: Acerbi non ha risposto alla convocazione".
Per una questione fisica? "No, ha ripensato ciò che è successo attorno a lui. Io lo avevo convocato per quanto fatto vedere in questo periodo. E' vero che in fondo al campionato ci arriviamo tutti col fiato tirato, fare queste convocazioni non è stato facile ma dobbiamo mettere insieme tante di quelle cose... Anche se ne ho portati 23 poi sono 30 i calciatori che fanno parte della Nazionale. Non ci sono Calafiori e Buongiorno, stavamo monitorando anche Leoni ma non è al meglio. Mi è dispiaciuto non aver convocato Mandragora, Cristante e Mancini, stanno facendo benissimo. Però lo abbiamo lì come pensiero perché se ci manca qualche pedina la andiamo a rimpiazzare. Avevamo deciso di fare un gruppo abbastanza ristretto per cui quei 7-8 giocatori che non rientrato in questi 23 non sono stati dimenticati. Altrimenti ne convoco 33 tutte le volte... Ma per quello che si è visto è bene far capire a certi giocatori che contiamo su di noi. Nella risposta su Acerbi sulla data di nascita c'era l'intenzione di credere in quelli emergenti. Poi bisogna prendere atto delle reazioni di questi giorni".
Sostituirà Acerbi? "Per il momento no, non lo andiamo a sostituire. Comunque dobbiamo ancora approfondire tutto con calma e serenità".
Ci avevi parlato prima di convocarlo? L'ha detto a te che non veniva? Ti è parso un no polemico? "A me interessa andare a giocare. E' chiaro che con uno come Acerbi avevo parlato prima, poi ci sono stati messaggi e telefonate. Ma io non voglio pensare niente, io voglio pensare a ciò che devo fare. Lui stamani mi ha detto per messaggio che non partecipa, io ho risposto e poi ci ho parlato per telefono e si va avanti. Ci sono tanti giocatori meritevoli".
Come si affronta la Norvegia? Resterà con la difesa a tre viste tutte queste assenze? "La Norvegia è la miglior Norvegia della sua storia, ha sia qualità tecniche che fisiche soprattutto nel reparto offensivo. Gioca 4-3-3 un po' spinto perché poi Sorloth viene a fare l'attaccante centrale, è votata al calcio offensivo. E' reduce da risultati importanti con un calcio importante, poi per il resto noi abbiamo tutte le carte in tavola per fare la nostra partita. Vogliamo disputare una grande gara ed è quello che andiamo a mettere in pratica".
A cosa può servire Orsolini? "Innanzitutto si fanno i complimenti al Bologna per aver vinto la Coppa Italia e al Napoli per aver vinto il campionato. E si dice bravi all'Inter per averlo tenuto aperto fino all'ultima giornata. Orsolini è il cambio di ritmo sia in funzione dei gol che della qualità offensiva, è lo stesso discorso di Politano. Quest'ultimo è stato condizionato a fare un po' più di lavoro della squadra, mentre Orsolini è più finalizzatore. Fa parte di questi ragionamenti circa un assetto più offensivo alla squadra. In precedenza non l'ho convocato perché siamo 23, ma l'ho sempre tenuto nei miei pensieri. Io come CT devo sempre tirar dentro chi sta facendo bene".
La scelta che ha fatto Acerbi ti ha più sorpreso o deluso? "Io non posso permettermi nessuna depressione. Si va fiduciosi a fare altre cose, altre scelte. Sapendo di avere a che fare con calciatori anche più forti".
La squadra ha compreso l'importanza della partita? I giocatori dell'Inter arriveranno solo domani sera, è un problema? "Noi andiamo a scegliere, abbiamo fatto delle prove. Ci aspettiamo che abbiamo a che fare con persone che evidenziano questo sentimento per la maglia azzurra e siamo convinti di aver scelto molto bene. Anzi, sono loro che a volte ci dicono delle cose che ci permettono di migliorare ancora di più il rapporto e il pensiero generale. Poi sul come arriviamo certo, i calciatori dell'Inter vanno fatti recuperare. C'è poco tempo, ma meglio così ho meno possibilità di far confusione".
Si chiude un campionato col record di stranieri in Serie A... Mancano giocatori di assoluto talento? "Io so che ora ci sono questi giocatori qui ma ho detto di sì, non vado a crearmi degli alibi su ciò che sta accadendo. Di giovani ne ho portato diversi per rendermi conto della forza e delle capacità. Se Leoni non fosse stato infortunato sarebbe stato dentro, sia Pecchia che Chivu me ne hanno parlato bene. Ce ne sono diversi di giovani sulla rampa di lancio che tra qualche anno potrebbero essere a disposizione della Nazionale. Continuo a essere fiducioso, non fa parte del mio modo di fare. Ho accettato di fare il CT della Nazionale con questi numeri qui e dobbiamo trovare le soluzioni per giocare questo Mondiale".
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