Spalletti: "Il mio virus si chiama Napoli e non voglio guarire. Ho due giocatori eccezionali"

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa analizzando la vittoria dei suoi contro la Sampdoria.
Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa dopo il successo contro la Sampdoria. "Sono sempre stato bene, il mio virus è il Napoli e non voglio assolutamente guarire. Ho schierato Andrea Petagna perché avevo bisogno di un calciatore fresco, non stanco. Hanno fatto molto bene i due davanti, lo stesso Matteo Politano ha la capacità di saltare bene il diretto avversario. Abbiamo fatto le cose giuste anche per quello che concerne l'aggressività in campo".
Luciano Spalletti ha poi aggiunto: "Lorenzo Insigne non voleva uscire dal campo anche se era sofferente, tiene tanto alla squadra. Sono convinto che fino al termine della stagione farà grandi cose: mostrerà la sua professionalità e quanto tiene alla squadra".
Tuanzebe: "Axel è un calciatore fisico, ha gamba per andare a campo aperto, è un calciatore di livello, viene da una grande squadra come il Manchester United. Avrà bisogno di ambientarsi, ma le sue qualità sono indiscutibili".
Jesus e Rrahmani: "Sono due giocatori eccezionali. Stanno giocando sempre e ogni volta fanno grandi cose, ci stanno dando una grossa mano".
Lobotka: "Tutti vorrebbero avere un calciatore come Stanislav. Gioca benissimo e fa giocatore bene anche gli altri. Assomiglia a Jorginho".
Coppa Italia: "Siamo in pochi, ma ci teniamo e vogliamo vincere. Quando vesti la maglia del Napoli le cose vanno fatte seriamente".








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