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Spalletti: "Ho sbagliato il mio lavoro. Zaccagni stava male, ho telefonato anche a Chiesa"

Il tecnico della nazionale italiana ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro la Moldavia: "Io ce l'ho con me e basta perché ho fatto male il mio lavoro".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

09/06/2025 23:33 - Interviste
Spalletti: Ho sbagliato il mio lavoro. Zaccagni stava male, ho telefonato anche a Chiesa
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Luciano Spalletti, c.t. della Nazionale Italiana, ha parlato lungamente in conferenza stampa dopo la vittoria contro la Moldavia nella gara valida per le qualificazioni per i Mondiali 2026: "Sono amareggiato per il risultato, non riconsegno a chi viene dopo di me una grandissima Nazionale perché anche stasera non abbiamo disputato una grande gara. Mi è stata data l'opportunità di lavorare, io ho tentato, ho sbagliato e ho fatto anche delle prove... Io a qualsiasi cosa mi avvicino tento di imparare tutto, non sono convinto di essere quello più furbo. Non sono riuscito a tirare fuori il meglio da questi calciatori e devo prenderne atto. Tutti sottolivello. Con me siete stati anche troppo buoni, io avrei fatto peggio. Se un giorno io verrò a parlare di voi...".


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Poi ha proseguito: "Io ho tentato di dare delle scosse quando sono arrivato ma poi forse è stato peggio per quello che si è visto, Buffon mi ha brontolato 4-5 volte. Gigi mi è servito tanto. Ti rendi conto di aver fatto bene o male solo dopo, io ho fatto delle prove e mi sono impegnato. Auguro tutto il meglio alla Federazione e al nuovo allenatore che arriverà. Il dispiacere per l'amore che ho per questa Nazionale... Stasera 7-8 bambini si sarebbero fatti arrotare dal nostro autobus pur di salutarci mentre arrivavamo. Si sono fatti 2-3 confronti sull'amore che abbiamo intorno e fino a che non sapremo restituirlo con le prestazione è segno che non abbiamo capito niente. Cosa mi hanno detto i calciatori quando ho comunicato l'esonero? Sono stati zitti, non dovevano dirmi nulla. L'ho comunicato ai giocatori e poi in conferenza stampa".


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"Li ho chiamati cinque minuti prima tanto poi l'andazzo l'avevano percepito e noi facendo così s'è voluto togliere questo andazzo. Anche oggi sarebbe stato un polverone continuo, così come domani... Io ce l'ho con me e basta perché ho fatto male il mio lavoro. Poi posso anche tentare di dire dove la lasci? La lascio dove l'ho presa... Ma siccome non l'ho migliorata, ho fatto male il mio lavoro. Alla mia prima partita da c.t. si aveva paura di qualificarsi all'Europeo e ora la rilascio nella stessa situazione. Io spero che chi verrà dopo di me la migliori perché sarà così, nonvado a gufare o a fare atteggiamenti. Spero che a quelli che rifiutano la Nazionale ci sia qualcuno che gli dice che in Nazionale non non tornano più. Io in quella risposta lì mi sarà comportato anche male, ma poi c'è stato anche un dialogo telefonico. Gli ho chiesto scusa (ad Acerbi, ndr) e lui mi ha detto: 'Mister, se mi dice così è tutto ok...' Quindi la situazione è questo. E' vero che prima me ne ero privato, ma perché volevo dar forza a Calafiori, a Buongiorno, si stava preparando Leoni. Sono convinto che anche altri avrebbero fatto questa scelta. Ho detto 'Quanti anni ha' proprio facendo i conti in vista del prossimo Mondiale. Acerbi sul finale di stagione è stato il migliore di tutti e io devo per forza assorbire ciò che il campionato mi detta, questa cosa qui un po' mi ha spiazzato perché poi avevo portato anche qualcuno in più ma poi a livello fisico siamo logori, ciucciati... Così diventa difficile se non hai muscoli né gambe. Tonali va sempre, ha un nervo quasi da africano, ma ora è così. Quasi tutti. Avrò fatto delle scelte sbagliate e poi probabilmente siamo stati sfortunati che ci è toccata subito la Norvegia in trasferta. Se fai ora due partite di quelle più abbordabili e dopo ci vai a giocare a settembre sarebbe stata una cosa diversa. Detto ciò, non l'ho allenata bene. Poca roba. Anche negli altri campionati si comportano così, non lo so... Non lo so. Mi sento di fare un discorso tecnico: ci vogliono gambe feline e muscoli africani, nervi di quelli dell'uno contro uno. Ci vuole questa gente qui perché quando trovi quello che fa la guerra, quell'altro che ha resistenza e corsa diventa difficile. Dobbiamo privilegiare i giocatori che fanno l'uno contro uno".

"Io ho anche telefonato a Chiesa ma non ha mai giocato. Zaccagni stava male, mi ha chiesto di restare a casa... Zaniolo non gioca più. Però questi da uno contro uno andrebbero messi per regola, tutte le squadre ne devono avere due così perché nel calcio sono quelli che sbaragliano, che fanno la differenza. E' diverso fare il c.t. o l'allenatore? Non lo so, mi hanno sempre abituato al fatto che devo trovare la soluzione. Se accetti di allenare la Nazionale come ho fatto io, poi devi trovare la soluzione. Non puoi nasconderti dietro al fatto che hai pochi giocatori, cominci a trovare gli alibi. Ho fatto male e per certi versi è giusto che io vada a casa. Però non do le dimissioni perché penso di poter fare meglio. Ma se mi viene detto che non sono più quello giusto, allora firmo la risoluzione. Ho lasciato la Nazionale come quando l'ho trovata, tale e quale", ha riferito con amarezza.


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